venerdì 15 settembre 2023

Propulsione a idrogeno per le imbarcazioni (marittime e fluviali): HDF Energy lancia la newco HYNAVAL

Propulsione a idrogeno per le imbarcazioni (marittime e fluviali): HDF Energy lancia la newco HYNAVAL: Hydrogène de France (HDF Energy), produttore di soluzioni tecnologiche per la produzione e l’utilizzo di idrogeno verde (attivo anche in

Pronto il primo camion a idrogeno prodotto da VDL Groep per la logistica di Toyota Motor Europe

Pronto il primo camion a idrogeno prodotto da VDL Groep per la logistica di Toyota Motor Europe: È pronto il primo dei 5 camion a idrogeno prodotti da VDL Groep e destinati a svolgere parte delle attività

Bando dell’Eni per la fornitura di un elettrolizzatore SOEC destinato al progetto IPEReGas - Un progetto ° innovativo ° da non credere che partendo da CO2, tramite Idrogeno Verde elettrolitico, genera Metano e idrocarburi leggeri, e da questi per combustione nuovamente la stessa CO2 di partenza, in un ciclo chiuso costosissimo del tutto inutile, che costa un occhio della testa per nulla !

Bando dell’Eni per la fornitura di un elettrolizzatore SOEC destinato al progetto IPEReGas: L’Eni è alla ricerca di un elettrolizzatore basato sull’innovativa tecnologia SOEC, destinato al progetto IPEReGas, finanziato con le risorse del

martedì 25 luglio 2023

IAEA finds anti-personnel landmines on periphery of Zaporizhzhia nuclear.. Ora la Russia ha minato tutto il territorio circostante alle centrali atomiche di Zaporitzia, tranne percorsi di servizio noti solo ai Russi che possono accedere all'area circostante, ma ignoti agli Ucraini, che che ora non hanno più alcun controllo nè competenza sulle centrali, impediti dall'esercito Russo, che occupa e gestisce la zona a suo piacimento

                                                      
Al momento Zelensky non può nulla sulle centrali atomiche, sia per quanto riguarda la gestione delle stesse e le relative forniture di energia elettrica all'Ucraina, essendo detto territorio e tutti i servizi relativi in mano ai Russi su cui gli Ucraini attualmente non possono nulla, salvo, ricattati, chiedere per favore ai Russi di fornirgli l'energia elettrica relativa e/o di fermare definitivamente le centrali e/o cederne il territorio completo di centrali sgangheratissime all'Ucraina, e/o di farle saltare per aria a discrezione della Russia, con buona pace di Zelenski e dell'Europa Occidentale, inclusa l'Italia dell'inconsapevole Meloni che evidentemente non sa nulla e non capisce granchè per incompetenza tecnica sulla possibiule contaminazione ambientale redioattiva e non dell'Europa Occidentale. 

sabato 22 luglio 2023

Andrea Purgatori - Il caso Emanuela Orlandi . Andrea Purgatori possibilmente sapeva dalle sue indagini giornalistiche chi, tra la Banda della Magliana, la Ndrangheta, lo IOR, e il Vaticano poteva disporre è ha disposto della vita di Emanuela Orlandi dopo il suo rapimento.

                                                    

Ora dopo 40 anni sia il Vaticano che lo Stato Italiano vogliono istruire e aprire un vero processo giudiziario sulla fine di Emanuela Orlandi, mai istruito e aperto prima da nessuno, solo dichiarazioni e racconti di svariati personaggi ed il silenzio tombale delle magistrature giudiziarie Italiane e Vaticane sulla fine di Emanuela, silenzi forse connessi con le attitudini delle autorità italiane e vaticane per un delitto con grossi risvolti di carattere finanziario, mafioso e politico, e azioni criminali ricattatorie e di altro genere criminale che hanno strumentalizzato la ragazzina di 15 anni Emanuela e persone innocenti ed ignare. 

Ora, guarda caso, la notizia del Vaticano e dello Stato Italiano di voler istruire un processo giudiziario sul sequestro e probabile morte di Emanuela, si accompagna subitaneamente ad una ignota malattia prima inesistente ed il ricovero urgente in vari enti sanitari del giornalista Purgatori, che sa molto per avere raccolto e pubblicato indagini giornalistiche negli ultimi 40 anni sulla fine di Emanuela, seguiti da una morte di Purgatori definita "fulminante" che azzera e cancella  dal gioco processuale un testimone fondamentale, che peraltro ha sempre detto tutto quello che è riuscito a sapere in 40 anni dalla morte di Emanuela.