https://jvi.asm.org/content/94/7/e00127-20
Vedi link allegato e traduzione in italiano relativa di Google, per quanto approssimativa ma comprensibile, che dimostra che la medicina e sanità italiana, come anche le decisioni e prescrizioni politiche del governo Conte, stanno portando l'Italia completamente fuori strada nel regno della ignoranza e disorganizzazione più assoluta sia in campo medico che politico-sociale, prospettando una vera tragedia civile a breve, e non solo sanitaria, probabilmente unica tra i paesi europei..
mercoledì 25 marzo 2020
martedì 24 marzo 2020
Il nuovo coronavirus 2019-nCoV scoperto tra Dicembre e Gennaio 2020 in arrivo o già arrivato in Italia dalla Cina
https://ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32141570
In questo studio si dice che il nuovo coronavirus 2019-nCoV scoperto nel Dicembre scorso in Cina si è già diffuso rapidamente a tutt'oggi ai confini di 27 paesi.
Ha infettato 34.799 persone e provocato 724 vittime (2,08%) nel periodo dal 29 dicembre al 7 febbraio 2020.
Si sta diffondendo più rapidamente rispetto ai precedenti e tuttora attivi SARS CoV e MERS CoV.
Questo nuovo coronavirus 2019-nCoV ha caratteristiche biochimiche ed epidemiologiche diverse rispetto agli altri due già diffusi e presenti in Italia, ed appare più contagioso avendo contagiato più persone in un periodo di tempo più breve rispetto agli altri due precedenti succitati, benchè il tasso di mortalità del nuovo virus appaia al momento inferiore alla mortalità causata dai due precedenti.
I sintomi del nuovo coronavirus sono analoghi a quelli degli altri due, e cioè febbre, brividi, tosse, respiro affannoso, mialgia generalizzata, malessere generale, sonnolenza, diarrea, confusione mentale, polmonite acuta.
I test clinici da laboratorio non distinguono nulla dando solo un vaga idea sulla presenza di virus e non sulla loro carica e potenza nell'organismo umano.
Quello che fa testo e dà certezza sulla insorgenza della malattia sono la chiarezza dei sintomi su-indicati, che richiedono un ricovero immediato in unità sanitarie segregate e specifiche, e non ospedaliere generiche, che sono incompetenti, incongruenti, incapaci per mancanza di esperienza e conoscenza e che non fanno altro che contribuire enormemente alla diffusione del virus anche al personale ospedaliero non immune.
Le strutture ospedaliere vanno separate, segregate, e trasformate secondo il concetto dei classici "lazzaretti" per gravissime malattie infettive, da gestire sanitariamente in maniera autonoma e distinta del resto della medicina curativa classica e tradizionale.
Sopratutto la popolazione sana senza sintomi deve essere tassativamente separata da dette strutture epidemiologiche, segregate a chiunque non sia chiaramente riconosciuto immune al virus responsabile della malattia infettiva.
Quindi la struttura sanitaria esistente va totalmente ristrutturata perchè del tutto inadeguata e addirittura da considerasi ulteriore notevole sorgente di nuova contaminazione e contagio della popolazione sana senza sintomi evidenti.
La separazione dei sani messi a due metri di distanza l'uno dall'altro non risolve nulla se non vi è la segregazione totale del malato infetto.
La riforma da fare in Italia non è quella della popolazione sana, separata e dissociata socialmente, che non deve andare, fare, disfare, non lavorare, non cambiare comune, etc., secondo le idiozie inventate dal governo Conte, o stare barricata in casa per non infettarsi, ma è quella della sanità pubblica che deve essere totalmente riformata, demolita e ricostruita segregando la cura delle malattie virali in centri inaccessibili al pubblico con personale volontario immune.
In questo studio si dice che il nuovo coronavirus 2019-nCoV scoperto nel Dicembre scorso in Cina si è già diffuso rapidamente a tutt'oggi ai confini di 27 paesi.
Ha infettato 34.799 persone e provocato 724 vittime (2,08%) nel periodo dal 29 dicembre al 7 febbraio 2020.
Si sta diffondendo più rapidamente rispetto ai precedenti e tuttora attivi SARS CoV e MERS CoV.
Questo nuovo coronavirus 2019-nCoV ha caratteristiche biochimiche ed epidemiologiche diverse rispetto agli altri due già diffusi e presenti in Italia, ed appare più contagioso avendo contagiato più persone in un periodo di tempo più breve rispetto agli altri due precedenti succitati, benchè il tasso di mortalità del nuovo virus appaia al momento inferiore alla mortalità causata dai due precedenti.
I sintomi del nuovo coronavirus sono analoghi a quelli degli altri due, e cioè febbre, brividi, tosse, respiro affannoso, mialgia generalizzata, malessere generale, sonnolenza, diarrea, confusione mentale, polmonite acuta.
I test clinici da laboratorio non distinguono nulla dando solo un vaga idea sulla presenza di virus e non sulla loro carica e potenza nell'organismo umano.
Quello che fa testo e dà certezza sulla insorgenza della malattia sono la chiarezza dei sintomi su-indicati, che richiedono un ricovero immediato in unità sanitarie segregate e specifiche, e non ospedaliere generiche, che sono incompetenti, incongruenti, incapaci per mancanza di esperienza e conoscenza e che non fanno altro che contribuire enormemente alla diffusione del virus anche al personale ospedaliero non immune.
Le strutture ospedaliere vanno separate, segregate, e trasformate secondo il concetto dei classici "lazzaretti" per gravissime malattie infettive, da gestire sanitariamente in maniera autonoma e distinta del resto della medicina curativa classica e tradizionale.
Sopratutto la popolazione sana senza sintomi deve essere tassativamente separata da dette strutture epidemiologiche, segregate a chiunque non sia chiaramente riconosciuto immune al virus responsabile della malattia infettiva.
Quindi la struttura sanitaria esistente va totalmente ristrutturata perchè del tutto inadeguata e addirittura da considerasi ulteriore notevole sorgente di nuova contaminazione e contagio della popolazione sana senza sintomi evidenti.
La separazione dei sani messi a due metri di distanza l'uno dall'altro non risolve nulla se non vi è la segregazione totale del malato infetto.
La riforma da fare in Italia non è quella della popolazione sana, separata e dissociata socialmente, che non deve andare, fare, disfare, non lavorare, non cambiare comune, etc., secondo le idiozie inventate dal governo Conte, o stare barricata in casa per non infettarsi, ma è quella della sanità pubblica che deve essere totalmente riformata, demolita e ricostruita segregando la cura delle malattie virali in centri inaccessibili al pubblico con personale volontario immune.
lunedì 23 marzo 2020
Il nuovo coronavirus 2019-nCoV Dicembre - Gennaio 2020 in arrivo da Wuhan (Cina) con trasmissione diretta da umano a umano senza intermediazione animale nullifica i recenti decreti del disinformato Conte basati sul surclassato coronavirus da pipistrello e civette cinesi diffuso in Italia.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7001239/
Viene spiegato il possible cammino e scenario di diffusione internazionale di questo nuovo coronavirus 2019-nCoV individuato e in fase di diffusione a partire dalla città di Wuhan - Cina, con trasmissione diretta da uomo a uomo senza intermediazione di vettori animali, a differenza del coronavirus attualmente diffuso in Italia basato su intermediazione diffusiva da pipistrelli e civette cinesi, usati in Cina anche come cibo per umani.
Il nuovo 2019-nCoV compare direttamente negli esseri umani con focolai di diffusione fortemente attivi attorno al porto di Wuhan, dove si svolge un grande mercato di pesce e in cui l'apprezzamneto del pesce e dei frutti di mare in vendita viene determinato anche dal consumo diretto come alimento di pesce e frutti di mare stessi crudi, riconosciuti ora come portatori di questo nuovo e potente coronavirus e nuova recente e velocissima epidemia a larga diffusione da uomo a uomo in Cina e paesi limitrofi (Tailandia, Corea, Taiwan, Hong Kong, etc. fino in Canada e negli USA), non ancora in Europa che ora si trastulla, per modo di dire, con gli obsoleti coronavirus da pipistrello e civetta e possibilmente inutili e obsoleti decreti presunti protettivi, in realtà economicamente micidiali, del governo, incompetente e inconsapevole della nuova realtà virale incombente a breve a partire dalla città di Wuhan, in una situazione considerata incoscientemente e temporalmente breve, in verità senza una fine visibile ma in continua evoluzione negativa a tempi lunghi con decreti governativi del tutto scentrati e sballati fuori dalla realtà per il futuro economico, sanitario, sociale e politico italiano.
Viene spiegato il possible cammino e scenario di diffusione internazionale di questo nuovo coronavirus 2019-nCoV individuato e in fase di diffusione a partire dalla città di Wuhan - Cina, con trasmissione diretta da uomo a uomo senza intermediazione di vettori animali, a differenza del coronavirus attualmente diffuso in Italia basato su intermediazione diffusiva da pipistrelli e civette cinesi, usati in Cina anche come cibo per umani.
Il nuovo 2019-nCoV compare direttamente negli esseri umani con focolai di diffusione fortemente attivi attorno al porto di Wuhan, dove si svolge un grande mercato di pesce e in cui l'apprezzamneto del pesce e dei frutti di mare in vendita viene determinato anche dal consumo diretto come alimento di pesce e frutti di mare stessi crudi, riconosciuti ora come portatori di questo nuovo e potente coronavirus e nuova recente e velocissima epidemia a larga diffusione da uomo a uomo in Cina e paesi limitrofi (Tailandia, Corea, Taiwan, Hong Kong, etc. fino in Canada e negli USA), non ancora in Europa che ora si trastulla, per modo di dire, con gli obsoleti coronavirus da pipistrello e civetta e possibilmente inutili e obsoleti decreti presunti protettivi, in realtà economicamente micidiali, del governo, incompetente e inconsapevole della nuova realtà virale incombente a breve a partire dalla città di Wuhan, in una situazione considerata incoscientemente e temporalmente breve, in verità senza una fine visibile ma in continua evoluzione negativa a tempi lunghi con decreti governativi del tutto scentrati e sballati fuori dalla realtà per il futuro economico, sanitario, sociale e politico italiano.
domenica 22 marzo 2020
Nuovo Coronavirus scoperto a fine 2019, via e-mail per ora, in diretta da Wuhan of Cina a Milano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7067204
Nell'articolo di cui al link succitato si annuncia la scoperta di un nuovo Coronavirus detto 2019-nCoV in un paziente colpito da polmonite fulminante dopo essersi cibato di frutti di mare crudi al mercato del pesce di Wuhan, con una rapidissima diffusione tuttora in corso di un ulteriore attacco in zona di epidemia da Coronavirus, per il momento pare circoscritta alla città marittima di Wuhan di ca. 11 milioni di abitanti, che si cibano nella zona del porto di pesce e frutti di mare prevalentemente crudi, in carenza di altro genere di alimenti disponibili.
La struttura biochimica di questa nuova variante di virus, pare potentissimo e mortale, assomiglia a quella del coronavirus da pipistrello per l'89%, e per l'82% a quello umano ora diffuso anche in Italia, e abbastanza simile a quello della civetta da palma, che è tuttora un cibo altamente apprezzato per il suo gusto dai cinesi, altre al frutti di mare crudi di cui sopra come unico alimento disponibile.
La differenza biochimica è rappresentata da una nuova proteina componente, i cui effetti rispetto alle altre tre note varianti citate diffuse in Italia non sono state ancora del tutto chiarite, mentre sono in corso indagini adeguate in Cina e comunicate alla Organizzazione Mondiale per la Sanità.
E' importante capire il perchè e che cosa comporta la comparsa di questa nuova appendice proteica del nuovo Coronavirus 2019-nCoV rispetto agli altri noti, di cui peraltro non si sa nulla di certo, oltre ai portatori e trasmettitori, per quanto riguarda l'origine e le capacità di diffusione epidemica di tutti questi ceppi, che apparentemente in Cina risultano essere in origine o in transito nei cibi usati dai cinesi, i quali non riescono a capire ed a capacitarsi perchè i cibi apprezzati risultino sempre maledettamente infetti, diffondendosi poi per conseguenza con una velocità impressionante ed omicida.
E pensare che sono apprezzati anche dagli altri esseri viventi, questi cibi, come dai pipistrelli, civette, cani, molluschi e crostacei marini, balenottere, peraltro notoriamente appetitosi per sè stessi anche per gli esseri umani (sic !).
Nell'articolo di cui al link succitato si annuncia la scoperta di un nuovo Coronavirus detto 2019-nCoV in un paziente colpito da polmonite fulminante dopo essersi cibato di frutti di mare crudi al mercato del pesce di Wuhan, con una rapidissima diffusione tuttora in corso di un ulteriore attacco in zona di epidemia da Coronavirus, per il momento pare circoscritta alla città marittima di Wuhan di ca. 11 milioni di abitanti, che si cibano nella zona del porto di pesce e frutti di mare prevalentemente crudi, in carenza di altro genere di alimenti disponibili.
La struttura biochimica di questa nuova variante di virus, pare potentissimo e mortale, assomiglia a quella del coronavirus da pipistrello per l'89%, e per l'82% a quello umano ora diffuso anche in Italia, e abbastanza simile a quello della civetta da palma, che è tuttora un cibo altamente apprezzato per il suo gusto dai cinesi, altre al frutti di mare crudi di cui sopra come unico alimento disponibile.
La differenza biochimica è rappresentata da una nuova proteina componente, i cui effetti rispetto alle altre tre note varianti citate diffuse in Italia non sono state ancora del tutto chiarite, mentre sono in corso indagini adeguate in Cina e comunicate alla Organizzazione Mondiale per la Sanità.
E' importante capire il perchè e che cosa comporta la comparsa di questa nuova appendice proteica del nuovo Coronavirus 2019-nCoV rispetto agli altri noti, di cui peraltro non si sa nulla di certo, oltre ai portatori e trasmettitori, per quanto riguarda l'origine e le capacità di diffusione epidemica di tutti questi ceppi, che apparentemente in Cina risultano essere in origine o in transito nei cibi usati dai cinesi, i quali non riescono a capire ed a capacitarsi perchè i cibi apprezzati risultino sempre maledettamente infetti, diffondendosi poi per conseguenza con una velocità impressionante ed omicida.
E pensare che sono apprezzati anche dagli altri esseri viventi, questi cibi, come dai pipistrelli, civette, cani, molluschi e crostacei marini, balenottere, peraltro notoriamente appetitosi per sè stessi anche per gli esseri umani (sic !).
sabato 21 marzo 2020
La storia clinica e le epidemie dei coronavirus esportate dai cinesi ed importate dagli italiani in primis tra gli europei.
Lo studio ed i risultati e ricerche sulle epidemie da coronavirus si fermano al 2007, ma risulta essere comunque attualissimo perchè dal 2007 al 2020 relativamente ai coronavirus ed alle sue drammatiche epidemie, ora diffuse ovunque, non è cambiato nulla, anzi è peggiorato notevolmente tutto, ogni esito, mezzo, fine e risultato mortale.
L'origine dei coronavirus nasce negli animali selvatici e domestici (civette, pipistrelli, uccelli in genere, animali marini di ogni tipo, seguiti dagli animali domestici e da allevamento cani, gatti, suini, bovini, equini, e altri di ogni genere trasmessi all'uomo, incluse addirittura le stragi di balene di ogni dimensione che approdano sulle coste, infettate dagli stessi virus. e diffusi tra gli esseri umani, inclusi il cibo prodotto, consumato ed esportato dalla Cina e paesi orientali e medio-orientali come specialità gastronomiche apprezzate in ristoranti e bistrot di talune regioni e provincie italiane, buongustai avvezzi ad ogni rischio e pericolo, come i cinesi per i quali risulta che con lo sviluppo economico si cibino con gusto sempre più di civette, pipistrellli, cani da guardia ed ogni genere di insetti piacevolissimi per il loro palato, e forse anche per il palato di taluni italiani di una certa età alla ricerca di "peccati di gola" orientali, prima della fine mondana.
Si può anche arrivare a concludere che i provvedimenti adottati da Conte per combattere il coronavirus, in verità per demolire definitivamente il popolo italiano, sono senza nessun esito favorevole contro il coronavirus per totale ignoranza del soggetto e del problema, di fatto con la conseguenza economica per la popolazione tendente probabilmente tra breve all'accattonaggio (di cibo, di origine cinese o no, non fa nulla, che si deve fa' per campà ?).
martedì 17 marzo 2020
Coronavirus:una sintesi sulla loro replica e patogenesi
https://link.springer.com/protocol/10.1007%2F978-1-4939-2438-7_1
Una sintesi esauriente su caratteristiche e patologie dei coronavirus che la medicina e la politica italiane ignorano, operando verso la popolazione con disposizioni senza sapere nulla e raccontando storie inconsistenti che non servono a nulla, con sola e unica conseguenza un enorme danno materiale, morale, economico e sanitario verso la massa di popolazione loro sottoposta, criminalmente sospetto connesso con la "patologica" ignoranza sanitaria dell'elefantiaca e inutile sanità pubblica italiana, da fallimento totale anche quella, oltre a tutto il resto già fallito..
Sono almeno 50 anni che si verificano continue epidemie di questo tipo ovunque, sopratutto nei paesi medio-orientali a noi confinanti e in Asia, portatori sani e originari non solo gli uomini ma anche gli animali dai pipisttelli ai maiali, incluso il cibo dagli animali prodotto ed esportato altrettanto infettato.
Una sintesi esauriente su caratteristiche e patologie dei coronavirus che la medicina e la politica italiane ignorano, operando verso la popolazione con disposizioni senza sapere nulla e raccontando storie inconsistenti che non servono a nulla, con sola e unica conseguenza un enorme danno materiale, morale, economico e sanitario verso la massa di popolazione loro sottoposta, criminalmente sospetto connesso con la "patologica" ignoranza sanitaria dell'elefantiaca e inutile sanità pubblica italiana, da fallimento totale anche quella, oltre a tutto il resto già fallito..
Sono almeno 50 anni che si verificano continue epidemie di questo tipo ovunque, sopratutto nei paesi medio-orientali a noi confinanti e in Asia, portatori sani e originari non solo gli uomini ma anche gli animali dai pipisttelli ai maiali, incluso il cibo dagli animali prodotto ed esportato altrettanto infettato.
I chiarimemti di Giorgio Agamben agli insulti di un giornalista a proposito della guerra dichiarata dallo stato verso il coronavirus e la popolazione italiana
https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-chiarimenti
Nel link succitato si riporta la risposta di Giorgio Agamben, che critica l'attitudine e decisioni arbitrarie, ingiustificate, ingiuste, impostate su atti di violenza psicologica e civile verso la popolazione italiana, trattata e considerata una massa di individui istupiditi da una politica abituale anti-sociale e anti-democratica del governo, ora anche nel caso della epidemia da coronavirus gonfiata spaventosaemte per terrorizzare e tranciare corpo e mente della popolazione, disprezzata, considerata senza valore nè diritti umani fondamentali, violentati abitualmente e sistematicamente da sempre, ridotta a nudi corpi ora coperti di stracci infettati da virus, incapaci di intendere e di volere secondo intelligenza e giustizia da una masnada governativa ignorante e violenta senza alcun rispetto dei diritti e dello spirito umano degli italiani, ridotti ora al livello di possibili untori di virus, secondo la descrizione manzoniana dei milanesi infestati dalla peste del XVII secolo.
Peraltro ancora una volta si dimostra che la gestione politica dello stato italiano è sempre e sistematicamente fallimentare, sempre in emergenza in tutto per partito preso da una massa di politici di origine criminogena diffusa, ora anche nella sanità pubblica divenuta proprietà dello stesso stato, dimostratosi anche nell'epidemia da virus un vero ed ennesimo fallimento generale, nonostante le notevolissime risorse investite da una stato corrotto anche nella sanità pubblica, come volevasi dimostrare.
giovedì 12 marzo 2020
I delatori e gli untori di stato del corona-virus di Conte
https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-contagio
La parola nuovamente ad una persona intelligente, e non solo alle trovate e favole incredibili di Conte, il solo in Europa che sostiene e sponsorizza per l'Italia la diffusione del corona-virus, di fatto niente affatto evidente nonostante gli sforzi e decreti spasmodici di Conte, assente, depotenziato, allibito e ammutolito il povero Mattarella, messo in un angolo in attesa che "i monatti" vadano a prelevarlo.
La parola nuovamente ad una persona intelligente, e non solo alle trovate e favole incredibili di Conte, il solo in Europa che sostiene e sponsorizza per l'Italia la diffusione del corona-virus, di fatto niente affatto evidente nonostante gli sforzi e decreti spasmodici di Conte, assente, depotenziato, allibito e ammutolito il povero Mattarella, messo in un angolo in attesa che "i monatti" vadano a prelevarlo.
martedì 10 marzo 2020
REPLICA - Coronavirus, tutta l'Italia zona arancione. Ma Conte non sa niente.
Conte ora estende le limitazioni ad ogni assembramento e riunione di più persone in qualsiasi luogo pubblico o privato, ed in più le disposizioni e impedimenti al movimento e spostamento dei singoli al di fuori del proprio luogo di residenza a tutta l'Italia, oltre che della Lombardia e le altre provincie del Nord Italia.
Inoltre viene raccomandato più o meno tassativamente di barricarsi in casa e di uscire solo per i casi di necessità evidenti.
Tutto ciò ipotizzando che queste misure possano servire a fermare la diffusione ulteriore del corona-virus in Italia.
Cioè in sostanza Conte per bloccare la diffusione del virus sospettato mortale, anzichè bloccare il virus blocca le persone sane in casa, raccomandando questo fatto di bloccare le persone sane, anzichè quelle infettate e malate, come una assunzione di responsabilità da parte sua e della intera popolazione, non sospettando nemmeno lontanamente che queste nuove iniziative possano essere del tutto inutili, valide solo per temporeggiare alla sperindio, non sapendo che pesci pigliare, lui ed i suoi pseudo-esperti politici spacciando queste disposizioni limitative politico-sociali come determinanti nella lotta al virus.
Invece la storia e la cura delle malattie infettive gravi, nel tempo passato e nella realtà dei fatti vissuti, indica che è la lotta specifica con ogni mezzo contro il virus, e verso gli infettati da virus, è quella che va praticata, mentre verso i sani vanno caldeggiati solo comportamenti personali che contrastino utilmente il virus e la sua diffusione.
La vera quarantena praticata in passato è quella che suggeriva la creazione di ospedali dedicati e specifici, detti in passato "lazzaretti", in cui dovevano essere ricoverati, isolati e curati da volontari immunizzati per almeno quaranta giorni gli infettati, segnalati dalla popolazione sana e dalle autorità sanitarie, raccolti al più presto e isolati da infermieri volontari immunizzati su tutto il territorio infettato (gli antichi "monatti" del Manzoni), fino alla possibile guarigione, esclusivamente e solo contro l'infezione grave in corso con l'obbiettivo di separare materialmente gli infetti e malati dai sani, evitare materialmente il loro contatto e la diffusione continua e occasionale dell'infezione.
Va notato che il virus non è un batterio vivente, che nasce. vive e muore per sè nel giro di.quaranta giorni (da cui il nome di quarantena di isolamento del malato), ma è una molecola chimica complessa non dotata di vita, che si forma a caso tramite reazioni chimiche incontrollate e spontanee, e che vegeta e diffonde in ambienti e animali contaminati, in zone di putrefazione organica collettiva, di sporcizia personale e di grave contaminazione organica ambientale, come in molte località italiane e, per esempio, in tutta la Cina rapidamente industrializzata a casaccio, contro ogni regola e controllo sanitario, contro natura, generando malattie nuove e gravissime per tutta l'umanità, simili alle radiazioni nucleari come pericolosità, magari sulla famigerata Via della Seta cui l'Italia aderisce, e Conte in particolare, entusiasticamente.
mercoledì 4 marzo 2020
Nodi di una rete nano-fotonica quantistica di q-bits con atomi neutri e interfaccia di telecomunicazione integrata
Nel link seguente compare lo studio di cui al titolo, relativo alla creazione di nodi di connessione adeguati in reti quantistiche atomo-fotoniche a distanze inter-nodali elevate per la comunicazione ed il calcolo computerizzato:
https://arxiv.org/pdf/2002.05175.pdf
Si descrive un ulteriore sviluppo tecnico-scientifico dei nodi di connessione per una rete quantistica distribuita
e della sua realizzazione su grandi distanze.
I nodi di connessione di memoria quantistica sono collegati da canali fotonici che presentano tuttora consistenti problemi tecnico-scientifici da risolvere.
In questo studio vengono proposti nodi di reti quantistiche costituiti da atomi alcalini neutri accoppiati con cavità nano-fotoniche cristalline che combinano q-bits di memoria di lunga durata con una interfaccia di telecomunicazione, rendendo così possibile una distribuzione a grande distanza di entanglement quantistico attraverso fibre ottiche dotate di bassa perdita fotonica.
Viene presentato un nuovo protocollo per la generazione di uno stato interlacciato (entangled) atomo-fotonico che utilizza transizioni di comunicazione tra stati di atomi alcalini.
Si descrive un miglioramento realistico di questo protocollo che utilizza atomi di Rubidio e di Cesio che interagiscono con struttura e proprietà a livello atomico della cavità cristallina nano-fotonica del nodo.
In questo modo viene conseguita una elevata fedeltà di entanglement quantistico tra i componenti del nodo di una rete di distribuzione generata secondo tecnologie attuali.
Reti quantistiche con nuove tecnologie rivoluzionarie di comunicazione e calcolo possono essere realizzate con combinazioni di entanglement tra nodi a grandi distanze, tramite canali ottici e q-bits materiali già sperimentalmente dimostrati con sistemi multipli di ioni, atomi e sostanze simili in fase solida.
Però le attuali dimostrazioni di fattibilità si limitano al collegamento tra due nodi e distanze limitate a pochi chilometri a causa delle basse velocità di entanglement e limitata coerenza dei q-bits.
Per incrementare la velocità di entanglement e la distanza tra i nodi di una rete sono necessarie interfacce luce-materia efficienti e canali di connessione a basse perdite ottiche.
Nello spazio libero i legami ottici hanno bassa perdita di efficienza ma sono difficili da realizzare nelle zone cittadine metropolitane a causa di interferenze e interazioni negative con l'atmosfera terrestre.
Fibre ottiche a bassa perdita esistono nelle connessione di telecomunicazione ed il loro sviluppo consente di mantenere le perdite ottiche a livelli tollerabili inferiori a 0,1419 db/Km.
Reti quantistiche possono migliorare queste prestazioni sviluppando nodi in reti ad alta banda, tempi di coerenza lunghi e lunghezze d'onda tipiche delle telecomunicazioni.
Q-bits atomici sono candidati promettenti per i nodi di reti quantistiche poichè essi combinano lunghi tempi di coerenza, il controllo quantistico delle transizioni ottiche, elevati stati di coerenza dei q-bits ed una coerenza di interfaccia fotonica.
Interfacce efficienti luce-materia possono essere realizzate usando cavità ottiche, memorie quantistiche, griglie quantistiche atomi-fotoni, ed entanglement tra due nodi.
Però operazioni con nodi tra strutture atomiche permangono difficoltose, poichè tutte le specie atomiche compatibili con effetti laser e raffreddamento non danno transizioni a lunghezze d'onda delle telecomunicazioni.
Allora devono essere usati dispositivi di conversione delle frequenze per spostare i fotoni emessi dall'infrarosso vicino e visibile alla banda delle telecomunicazioni , e questo processo comporta la aggiunta di rumorosità di fondo ed efficienze di conversione limitate, limitando la velocità di generazione di entanglement e di fedeltà degli stati interlacciati.
Nello studio si propongono reti quantistiche basate su nodi individuali di atomi alcalini accoppiati ad una cavità cristallina di nano-fotoni e ad un sistema di eccitazione che provoca emissioni di telecomunicazione.
Questo nodo genera uno stato entangled atomo-fotone ad alta fedeltà adeguata per una distribuzione di entanglement estesa a tutta la rete.
Il protocollo di esecuzione in condizioni realistiche consente simulazioni e prestazioni accurate dell'intera struttura atomica , della realizzazione della cavità nano-fotonica e dl suo effetto sulla purezza di polarizzazione degli impulsi di eccitazione laser.
Questo protocollo rappresenta una alternativa superiore a precedenti proposte con atomi neutri basati su cavità macroscopiche con Itterbio, usando meglio-controllati atomi alcalini come Rubidio e Cesio.
La nostra soluzione risulta sperimentalmente fattibile e valida nell'ambito di tecnologie attuali correnti e note..
Si descrivono quindi in dettaglio l'entanglement atomo-fotone e telecomunicazione con la valutazione di stime analitiche e numeriche degli errori scalabili su ampi livelli di distribuzione a distanza su reti quantistiche, con atomi alcalini in particolare Rubidio e Cesio, con una prestazione adeguata della cavità fotonica cristallina e dell'accoppiamento fotonico alla telecomunicazione, con elevata fedeltà dello stato entangled atomo-fotone.
Infine una architettura nodale con nodi di molti q-bits può essere realizzata accoppiando atomi multipli nella stessa cavità fotonica, realizzando funzionalità di rete come la purificazione di entanglement e protocolli di ripetizione quantistica, con la possibilità di creare reti di comunicazione e calcolo quantistici multi-nodali su grande scala.
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https://arxiv.org/pdf/2002.05175.pdf
Si descrive un ulteriore sviluppo tecnico-scientifico dei nodi di connessione per una rete quantistica distribuita
e della sua realizzazione su grandi distanze.
I nodi di connessione di memoria quantistica sono collegati da canali fotonici che presentano tuttora consistenti problemi tecnico-scientifici da risolvere.
In questo studio vengono proposti nodi di reti quantistiche costituiti da atomi alcalini neutri accoppiati con cavità nano-fotoniche cristalline che combinano q-bits di memoria di lunga durata con una interfaccia di telecomunicazione, rendendo così possibile una distribuzione a grande distanza di entanglement quantistico attraverso fibre ottiche dotate di bassa perdita fotonica.
Viene presentato un nuovo protocollo per la generazione di uno stato interlacciato (entangled) atomo-fotonico che utilizza transizioni di comunicazione tra stati di atomi alcalini.
Si descrive un miglioramento realistico di questo protocollo che utilizza atomi di Rubidio e di Cesio che interagiscono con struttura e proprietà a livello atomico della cavità cristallina nano-fotonica del nodo.
In questo modo viene conseguita una elevata fedeltà di entanglement quantistico tra i componenti del nodo di una rete di distribuzione generata secondo tecnologie attuali.
Reti quantistiche con nuove tecnologie rivoluzionarie di comunicazione e calcolo possono essere realizzate con combinazioni di entanglement tra nodi a grandi distanze, tramite canali ottici e q-bits materiali già sperimentalmente dimostrati con sistemi multipli di ioni, atomi e sostanze simili in fase solida.
Però le attuali dimostrazioni di fattibilità si limitano al collegamento tra due nodi e distanze limitate a pochi chilometri a causa delle basse velocità di entanglement e limitata coerenza dei q-bits.
Per incrementare la velocità di entanglement e la distanza tra i nodi di una rete sono necessarie interfacce luce-materia efficienti e canali di connessione a basse perdite ottiche.
Nello spazio libero i legami ottici hanno bassa perdita di efficienza ma sono difficili da realizzare nelle zone cittadine metropolitane a causa di interferenze e interazioni negative con l'atmosfera terrestre.
Fibre ottiche a bassa perdita esistono nelle connessione di telecomunicazione ed il loro sviluppo consente di mantenere le perdite ottiche a livelli tollerabili inferiori a 0,1419 db/Km.
Reti quantistiche possono migliorare queste prestazioni sviluppando nodi in reti ad alta banda, tempi di coerenza lunghi e lunghezze d'onda tipiche delle telecomunicazioni.
Q-bits atomici sono candidati promettenti per i nodi di reti quantistiche poichè essi combinano lunghi tempi di coerenza, il controllo quantistico delle transizioni ottiche, elevati stati di coerenza dei q-bits ed una coerenza di interfaccia fotonica.
Interfacce efficienti luce-materia possono essere realizzate usando cavità ottiche, memorie quantistiche, griglie quantistiche atomi-fotoni, ed entanglement tra due nodi.
Però operazioni con nodi tra strutture atomiche permangono difficoltose, poichè tutte le specie atomiche compatibili con effetti laser e raffreddamento non danno transizioni a lunghezze d'onda delle telecomunicazioni.
Allora devono essere usati dispositivi di conversione delle frequenze per spostare i fotoni emessi dall'infrarosso vicino e visibile alla banda delle telecomunicazioni , e questo processo comporta la aggiunta di rumorosità di fondo ed efficienze di conversione limitate, limitando la velocità di generazione di entanglement e di fedeltà degli stati interlacciati.
Nello studio si propongono reti quantistiche basate su nodi individuali di atomi alcalini accoppiati ad una cavità cristallina di nano-fotoni e ad un sistema di eccitazione che provoca emissioni di telecomunicazione.
Questo nodo genera uno stato entangled atomo-fotone ad alta fedeltà adeguata per una distribuzione di entanglement estesa a tutta la rete.
Il protocollo di esecuzione in condizioni realistiche consente simulazioni e prestazioni accurate dell'intera struttura atomica , della realizzazione della cavità nano-fotonica e dl suo effetto sulla purezza di polarizzazione degli impulsi di eccitazione laser.
Questo protocollo rappresenta una alternativa superiore a precedenti proposte con atomi neutri basati su cavità macroscopiche con Itterbio, usando meglio-controllati atomi alcalini come Rubidio e Cesio.
La nostra soluzione risulta sperimentalmente fattibile e valida nell'ambito di tecnologie attuali correnti e note..
Si descrivono quindi in dettaglio l'entanglement atomo-fotone e telecomunicazione con la valutazione di stime analitiche e numeriche degli errori scalabili su ampi livelli di distribuzione a distanza su reti quantistiche, con atomi alcalini in particolare Rubidio e Cesio, con una prestazione adeguata della cavità fotonica cristallina e dell'accoppiamento fotonico alla telecomunicazione, con elevata fedeltà dello stato entangled atomo-fotone.
Infine una architettura nodale con nodi di molti q-bits può essere realizzata accoppiando atomi multipli nella stessa cavità fotonica, realizzando funzionalità di rete come la purificazione di entanglement e protocolli di ripetizione quantistica, con la possibilità di creare reti di comunicazione e calcolo quantistici multi-nodali su grande scala.
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lunedì 2 marzo 2020
Lo stato di eccezione inventato per una presunta epidemia con morti e sequestrati da virus influenzale stagionale abituale
https://www.quodlibet.it/giorgio-agamben-l-invenzione-di-un-epidemia
Bene ha fatto Giorgio Agamben a stigmatizzare lo stato di eccezione decretato dal governo, abitualmente pagliaccesco in ogni circostanza, per indurre tra la popolazione uno stato di emergenza sanitarria esagerato, per non dire fasullo, per un virus influenzale a forma di corona di nuova apparizione, considerato epidemico e mortale, tra il caos abituale di virus che spuntano come "funghi", non venefici nè mortali, ogni anno nella stagione invernale e che ogni anno colpiscono e mettono a letto ovunque con malattie di tipo febbrile - influenzale e respiratorio buona parte delle popolazioni umane evolute, senza necessariamente ammazzarle, ma anzi probabilmente e utilmente immunizzarle anti-virus..
E verso virus continuamente variabili di ogni forma e capacità di duplicazione nell'ambiente adatto, tutti non mortali per sè, senza adeguati vaccini o farmaci da parte della medicina comune, in ambienti umani abitualmente caratterizzati da forme di anti-igienicità e poca pulizia corporale e ambientale, praticate da buona parete degli esseri umani inconsapevoli e ignoranti in questo e in tutto il resto.
E detto fatto, questa volta a differenza del solito di ogni anno, ha convinto i pagliacci governativi, sempre in emergenza abituale sotto ogni altro aspetto della vita politica, sociale, civile, economica, finaziaria, ambientale, climatica etc.etc. a decretare uno stato di eccezione sanitario con deprivazione di taluna abituali libertà di riunione, adunanza, convivenza, compagnia, spettacolo, raccolta e comunicazione sociale ed utile della popolazione, come fosse un comportamento anomalo e pericoloso verso la realtà, di per sè già drammatica e rovinosa esistenzialmente sotto gli occhi di tutti, e che presumibilmente porta, come in Francia e altrove di giorno in giorno, verso forme di contestazione, rivolta, violenza e di possibili rivoluzioni contro il potere politicamente e socialmente consolidato che ci guida e governa sempre più verso una apparente catastrofe ed emergenza generale e non solo quella sanitaria virale, colta al volo dai politicanti pagliacceschi per decretare un'eccezione ed emergenza punitiva e limitativa della libertà di movimento, raccolta ed eventuale protesta collettiva, non tristemente e ridicolmente "sardiniana", della popolazione, che in effetti non è una emergenza sanitaria ma reale ed effettiva sotto ogni altro aspetto politico-sociale-economico.
Apparentemente i pagliacci politici presumono così di riuscire a controllare una situazione reale, sociale sempre più caotica, burocratico-fiscale, impoverita, mezza fallita, senza soldi, avvilita, incretinita a mo' di "sardine" in scatola mute e puzzolenti, inventate dagli stessi pagliacci per prenderci per i fondelli e continuare con il latrocino e la mafia di sempre, radicati e praticati esclusivamente a loro favore, la solita nomenklatura criminale e criminogena partitica di sempre che sbanca il tavolo da gioco e si piglia tutto per sè, lasciando la popolazione in braghe di tela a combattere contro i virus, anzichè contro i soliti mafiosi che ci circondano e spellano vivi da ogni parte.
Serve invece un vero stato di eccezione, non fasullo come quello sanitario, e a carte scoperte, con un unico presidente e capo di governo a termine, come in Francia, una assemblea destituente della costituzione italiana, niente piccole riforme inutli, ma un nuovo potere costituente-destituente perenne e continuo, e ricominciare daccapo a fronte degli enormi problemi umani irresolubili con questo genere di politicanti pagliacceschi del tutto incapaci di intendere e di volere, in tempi cosidetti di tipo messianico, cioè di rinnovamento radicale della politica e della giustizia scomparse, e l'estromissione non violenta dell'attuale
potere che gestisce governo ed istituzioni ormai da decenni sempre peggio e senza alcun risultato utile.
E leggere accuratamente anche quello che ha scritto Agamben e quelli come lui.
sabato 29 febbraio 2020
Altre considerazioni su reti quantistiche basate su cavità con atomi singoli e fotoni ottici.
Dal link precedente:
https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf
si riportano altre utili osservazioni degli autori dello stesso studio sulla creazione di reti di comunicazione quantistiche tra memorie di q-bits e nodi di entanglement e distribuzione costituiti da atomi singoli e fotoni ottici di trasporto.
Gli esperimenti descritti nello studio dimostrano che i risonatori ottici con basse perdite interne forniscono una interfaccia efficiente tra q-bits materiali stazionari e q-bits ottici tramite fotoni.
Le situazioni sperimentali descritte confermano ora la possibilità di realizzare reti di entanglement quantistico e comunicazione tra memorie di q-bits: gruppi puntiformi costituiti da due o più atomi intrappolati all'interno di un campo in una posizione fissa di una cavità ottica consentono di controllare l'accoppiamento e la propagazione di fotoni ottici.
Un primo prototipo sperimentale di una struttura di comunicazione quantistica costituita da due nodi e da un canale di connessione fotonico è stato realizzato e confermato.
I nodi sono universali nel senso che essi realizzano tutte le operazioni richieste in una rete quantistica: cioè mandare, ricevere, immagazzinare e processare informazioni quantistiche.
Però il passaggio ad una rete su ampia scala di più nodi e a grandi distanze pone problemi formidabili da risolvere sia sperimentali che teorici.
La ragione sta nel fatto che i processi descritti hanno una efficienza e una fedeltà di riproduzione limitate.
In futuro il passaggio a grandi distanze trova ostacoli nella perdita di efficienza sia nella fibra ottica di trasporto che nei canali quantistici fotonici nello spazio libero.
Nello spazio libero le perdite sono dovute a fenomeni di diffrazione e distorsione fotonica connessi con l'atmosfera circostante.
Nelle reti di fibre ottiche esperimenti su grandi distanze richiedono di operare attraverso le cosidette finestre di telecomunicazione, cioè di operare con lunghezze d'onda di ca. 1,5 micron, per la quale la perdita è la più bassa, di ca. 0,2 dB/Km.
In questo contesto si possono usare atomi con frequenze di trasmissione adeguate, o utilizzare entanglement con lunghezze d'onda - ponte, o convertire la lunghezza d'onda fotonica con processi non-lineari che consentano di raggiungere efficienze superiori al 30%.
D'altra parte in collegamenti diretti con fibre ottiche tra nodi alla distanza di diecine di Km si verifica che la probabilità di trasmissione di un fotone diminuisce esponenzialmente con la distanza.
A 20 Km di distanza la perdita è di ca. 1/e con le fibre di telecomunicazione attuali.
Se si ipotizza di incrementare il numero di nodi di una rete riducendo la distanza tra due nodi qualunque A e B ciascuno fornito di due q-bits, generando l'entanglement quantistico tra uno di due q-bits di nodi adiacenti intermedi si può realizzare con successo un ripristino di efficienza tra un nodo e l'altro, mantenendo l'efficienza globale tra tutti i nodi invariata.
Questo fatto può garantire e mantenere invariato lo stato quantistico dei q-bits singoli entangled tra un nodo e l'altro adiacente, purchè la distanza tra i nodi venga mantenuta al di sotto di un massimo limite tra un nodo e l'altro.
Questo processo è equivalente al teletrasporto di uno dei q-bits di uno stato entangled al nodo successivo, e conseguentemente lungo tutta la catena di nodi a distanza intermedia limitata, da definire.
Ma per realizzare questo obbiettivo di incrementare il numero di nodi di una rete e mantenere ad una distanza limite detti nodi e l'efficienza di entanglement tra un nodo e l'altro è necessaria una continua depurazione passo-passo dei fotoni e distillare coppie distanti di fotoni entangled ad alta efficienza e alta fedeltà tra i protoni, teoricamente tutti e sempre uguali come proprietà fisico-chimiche.
Dispositivi che incrementano la fedeltà fotonica vengono definiti "ripetitori quantistici", sottoposti a vari controlli per valutare e preservare fedeltà ed efficienza fotonica in termini probabilistici.
Però attualmente l'efficacia di detti ripetitori per migliorare le proprietà di entanglement di particelle distanti non è ancora dimostrata sperimentalmente per i sistemi ottici.
Realizzare questo risultato per distanze limitate sembra possibile utilizzando cavità con atomi adeguati e opportunamente regolate.
Venendo poi al problema di una rete costituita da un gran numero di nodi in tutte le direzioni, risulta che la probabilità di realizzare con successo il massimo entanglement in ogni parte di una rete complessa di nodi diminuisce e cade esponenzialmente anche in funzione del numero di nodi stessi costituenti la rete (e non solo in dipendenza della loro reciproca distanza), e l'efficienza globale del sistema decade incrementando in eccesso il numero di nodi inter-collegati in ogni direzione.
Un approccio possibile è quello di usare stati "cluster" (complessi volumetrici a chiostro) che vengono generati inserendo griglie probabilistiche tra q-bits distanti.
Oppure combinare operazioni probabilistiche remote con effetti deterministici locali, secondo il concetto dei ripetitori quantistici per particelle singole.
Una interazione deterministica di memorie quantistiche remote tramite canali fotonici garantiti indipendenti è possibile, usando strategie "repeat-until-success", finchè dopo una serie di tentativi l'efficienza e fedeltà fotonica possono essere corrette e migliorate.
Altri sviluppi necessari sono i seguenti:
Primo, i nodi devono essere provvisti di due o più q-bits, sia con atomi neutri che con ioni, dimostrando che sia possibile indirizzare otticamente un singolo q-bit all'interno di un nodo, senza indurre incoerenza in altri q-bits.
Possibili soluzioni a questo problema includono l'uso di schemi Raman senza risonanza inglobando i q-bits in stati interni protetti, spostando i singoli atomi in posizioni non accoppiate ed impiegando differenti specie atomiche sia per la comunicazione che per l'immagazzinamento dei q-bits.
Secondo, i nodi devono consentire l'entanglement locale con elevate probabilità e fedeltà, altrimenti esse risulteranno troppo limitate per essere sperimentalmente utili.
Alternativamente esistono proposte per migliorare le griglie di q-bits tramite la loro interazione insieme nella stessa cavità ottica.
Terzo, lo sviluppo di reti quantistiche richiede che i nodi siano entangled in modo garantito ad una velocità più elevata dell'inverso dei tempi di coerenza dei q-bits.
Senza queste tecniche le velocità raggiunte con cavità ottiche fino a 100 Hz con approccio deterministico e fino a 10 Hz con approccio probabilistico, alla distanza di 21 metri, risultano adeguate.
Infine, le migliori possibilità di ampliamento delle reti consistono nel migliorare la fedeltà delle operazioni sia locali che a distanza.
Da una parte i progressi teorici nella correzione di errori quantistici e di depurazione dei protocolli di entanglement hanno continuamente abbassato le soglie di errore nelle operazioni quantistiche a poche unità percentuali.
Per altro verso, mantenendo il numero di q-bits a livelli realistici, i livelli di errore a meno di 10.e.alla 3.
Inoltre l'uso di misurazioni veloci dei q-bits e di feed-back quantistici risultano essere ancora primordiali e devono essere notevolmente migliorate.
Una sperimentazione continua in questa direzione aiuterà a trovare risposte molto importanti:
quanto può ingrandire una rete di nodi senza perdere le sue proprietà quantistiche, sia per quanto riguarda le distanze fisiche tra i nodi e sia il numero di nodi, di q-bits e di particelle coinvolti.
Una visione a lungo termine di sviluppo di reti quantistiche fotoniche concerne la generazione di architetture di calcolo quantistico in cui piccoli registri quantistici vengono connessi solamente con fotoni ottici.
Sotto questo aspetto tecnologie fotoniche emergenti potrebbero portare ad integrazioni nei chips di sorgenti di luce, interruttori di luce, detectors di singoli fotoni ed anche di cavità esclusivamente fotoniche.
La sperimentazione di fisica atomica continuerà a giocare un ruolo fondamentale nella esplorazione di fenomeni basilari nella struttura di reti quantistiche distribuite.
__________________
https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf
si riportano altre utili osservazioni degli autori dello stesso studio sulla creazione di reti di comunicazione quantistiche tra memorie di q-bits e nodi di entanglement e distribuzione costituiti da atomi singoli e fotoni ottici di trasporto.
Gli esperimenti descritti nello studio dimostrano che i risonatori ottici con basse perdite interne forniscono una interfaccia efficiente tra q-bits materiali stazionari e q-bits ottici tramite fotoni.
Le situazioni sperimentali descritte confermano ora la possibilità di realizzare reti di entanglement quantistico e comunicazione tra memorie di q-bits: gruppi puntiformi costituiti da due o più atomi intrappolati all'interno di un campo in una posizione fissa di una cavità ottica consentono di controllare l'accoppiamento e la propagazione di fotoni ottici.
Un primo prototipo sperimentale di una struttura di comunicazione quantistica costituita da due nodi e da un canale di connessione fotonico è stato realizzato e confermato.
I nodi sono universali nel senso che essi realizzano tutte le operazioni richieste in una rete quantistica: cioè mandare, ricevere, immagazzinare e processare informazioni quantistiche.
Però il passaggio ad una rete su ampia scala di più nodi e a grandi distanze pone problemi formidabili da risolvere sia sperimentali che teorici.
La ragione sta nel fatto che i processi descritti hanno una efficienza e una fedeltà di riproduzione limitate.
In futuro il passaggio a grandi distanze trova ostacoli nella perdita di efficienza sia nella fibra ottica di trasporto che nei canali quantistici fotonici nello spazio libero.
Nello spazio libero le perdite sono dovute a fenomeni di diffrazione e distorsione fotonica connessi con l'atmosfera circostante.
Nelle reti di fibre ottiche esperimenti su grandi distanze richiedono di operare attraverso le cosidette finestre di telecomunicazione, cioè di operare con lunghezze d'onda di ca. 1,5 micron, per la quale la perdita è la più bassa, di ca. 0,2 dB/Km.
In questo contesto si possono usare atomi con frequenze di trasmissione adeguate, o utilizzare entanglement con lunghezze d'onda - ponte, o convertire la lunghezza d'onda fotonica con processi non-lineari che consentano di raggiungere efficienze superiori al 30%.
D'altra parte in collegamenti diretti con fibre ottiche tra nodi alla distanza di diecine di Km si verifica che la probabilità di trasmissione di un fotone diminuisce esponenzialmente con la distanza.
A 20 Km di distanza la perdita è di ca. 1/e con le fibre di telecomunicazione attuali.
Se si ipotizza di incrementare il numero di nodi di una rete riducendo la distanza tra due nodi qualunque A e B ciascuno fornito di due q-bits, generando l'entanglement quantistico tra uno di due q-bits di nodi adiacenti intermedi si può realizzare con successo un ripristino di efficienza tra un nodo e l'altro, mantenendo l'efficienza globale tra tutti i nodi invariata.
Questo fatto può garantire e mantenere invariato lo stato quantistico dei q-bits singoli entangled tra un nodo e l'altro adiacente, purchè la distanza tra i nodi venga mantenuta al di sotto di un massimo limite tra un nodo e l'altro.
Questo processo è equivalente al teletrasporto di uno dei q-bits di uno stato entangled al nodo successivo, e conseguentemente lungo tutta la catena di nodi a distanza intermedia limitata, da definire.
Ma per realizzare questo obbiettivo di incrementare il numero di nodi di una rete e mantenere ad una distanza limite detti nodi e l'efficienza di entanglement tra un nodo e l'altro è necessaria una continua depurazione passo-passo dei fotoni e distillare coppie distanti di fotoni entangled ad alta efficienza e alta fedeltà tra i protoni, teoricamente tutti e sempre uguali come proprietà fisico-chimiche.
Dispositivi che incrementano la fedeltà fotonica vengono definiti "ripetitori quantistici", sottoposti a vari controlli per valutare e preservare fedeltà ed efficienza fotonica in termini probabilistici.
Però attualmente l'efficacia di detti ripetitori per migliorare le proprietà di entanglement di particelle distanti non è ancora dimostrata sperimentalmente per i sistemi ottici.
Realizzare questo risultato per distanze limitate sembra possibile utilizzando cavità con atomi adeguati e opportunamente regolate.
Venendo poi al problema di una rete costituita da un gran numero di nodi in tutte le direzioni, risulta che la probabilità di realizzare con successo il massimo entanglement in ogni parte di una rete complessa di nodi diminuisce e cade esponenzialmente anche in funzione del numero di nodi stessi costituenti la rete (e non solo in dipendenza della loro reciproca distanza), e l'efficienza globale del sistema decade incrementando in eccesso il numero di nodi inter-collegati in ogni direzione.
Un approccio possibile è quello di usare stati "cluster" (complessi volumetrici a chiostro) che vengono generati inserendo griglie probabilistiche tra q-bits distanti.
Oppure combinare operazioni probabilistiche remote con effetti deterministici locali, secondo il concetto dei ripetitori quantistici per particelle singole.
Una interazione deterministica di memorie quantistiche remote tramite canali fotonici garantiti indipendenti è possibile, usando strategie "repeat-until-success", finchè dopo una serie di tentativi l'efficienza e fedeltà fotonica possono essere corrette e migliorate.
Altri sviluppi necessari sono i seguenti:
Primo, i nodi devono essere provvisti di due o più q-bits, sia con atomi neutri che con ioni, dimostrando che sia possibile indirizzare otticamente un singolo q-bit all'interno di un nodo, senza indurre incoerenza in altri q-bits.
Possibili soluzioni a questo problema includono l'uso di schemi Raman senza risonanza inglobando i q-bits in stati interni protetti, spostando i singoli atomi in posizioni non accoppiate ed impiegando differenti specie atomiche sia per la comunicazione che per l'immagazzinamento dei q-bits.
Secondo, i nodi devono consentire l'entanglement locale con elevate probabilità e fedeltà, altrimenti esse risulteranno troppo limitate per essere sperimentalmente utili.
Alternativamente esistono proposte per migliorare le griglie di q-bits tramite la loro interazione insieme nella stessa cavità ottica.
Terzo, lo sviluppo di reti quantistiche richiede che i nodi siano entangled in modo garantito ad una velocità più elevata dell'inverso dei tempi di coerenza dei q-bits.
Senza queste tecniche le velocità raggiunte con cavità ottiche fino a 100 Hz con approccio deterministico e fino a 10 Hz con approccio probabilistico, alla distanza di 21 metri, risultano adeguate.
Infine, le migliori possibilità di ampliamento delle reti consistono nel migliorare la fedeltà delle operazioni sia locali che a distanza.
Da una parte i progressi teorici nella correzione di errori quantistici e di depurazione dei protocolli di entanglement hanno continuamente abbassato le soglie di errore nelle operazioni quantistiche a poche unità percentuali.
Per altro verso, mantenendo il numero di q-bits a livelli realistici, i livelli di errore a meno di 10.e.alla 3.
Inoltre l'uso di misurazioni veloci dei q-bits e di feed-back quantistici risultano essere ancora primordiali e devono essere notevolmente migliorate.
Una sperimentazione continua in questa direzione aiuterà a trovare risposte molto importanti:
quanto può ingrandire una rete di nodi senza perdere le sue proprietà quantistiche, sia per quanto riguarda le distanze fisiche tra i nodi e sia il numero di nodi, di q-bits e di particelle coinvolti.
Una visione a lungo termine di sviluppo di reti quantistiche fotoniche concerne la generazione di architetture di calcolo quantistico in cui piccoli registri quantistici vengono connessi solamente con fotoni ottici.
Sotto questo aspetto tecnologie fotoniche emergenti potrebbero portare ad integrazioni nei chips di sorgenti di luce, interruttori di luce, detectors di singoli fotoni ed anche di cavità esclusivamente fotoniche.
La sperimentazione di fisica atomica continuerà a giocare un ruolo fondamentale nella esplorazione di fenomeni basilari nella struttura di reti quantistiche distribuite.
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giovedì 27 febbraio 2020
Il rigassificatore per gas naturale liquefatto acquisito dalla Snam in Toscana. Per farne che del gas naturale. ?
La Snam deve precisare a che cosa servirà in Italia il gas naturale importato e stockato nel terminale di gas liquefatto e rigassificazione Toscano, perchè non tutti gli utilizzi di metano ottenuto dalla rigassificazione sarà consentito in un immediato o prossimo futuro in Italia a fronte degli enormi problemi in cui l'Italia è
coinvolta con l'Europa connessi con i gravissimi mutamenti climatici catastrofici (si pensi alla sommersione di Venezia, a titolo di esempio) dovuti all'incremento continuo e massiccio di CO2 nell'atmosfera italiana e mondiale, ora al limite della tolleranza scientifica e umana in Italia, pena il temibile e catastrofico incremento medio di temperatura in Italia e nel bacino Mediterraneo a causa dei processi di combustione del metano e degli idrocarburi derivati dal petrolio.
Il metano non può essere più bruciato e trasformato in CO2 senza la cattura della stessa, e chi lo pratica e conta di continuare farlo in futuro è semplicemente un mentecatto delinquenziale, a dir poco, e fare gli gnorri come Snam ed ENI è veramente paranormale, come tutte le imprese di proprietà dello stato nell' Italia dei paranormali al servizio della criminalità mafiosa.
Vedi link allegato
https://www.proiezionidiborsa.it/snam-mette-le-mani-sul-terminale-di-rigassificazione/
coinvolta con l'Europa connessi con i gravissimi mutamenti climatici catastrofici (si pensi alla sommersione di Venezia, a titolo di esempio) dovuti all'incremento continuo e massiccio di CO2 nell'atmosfera italiana e mondiale, ora al limite della tolleranza scientifica e umana in Italia, pena il temibile e catastrofico incremento medio di temperatura in Italia e nel bacino Mediterraneo a causa dei processi di combustione del metano e degli idrocarburi derivati dal petrolio.
Il metano non può essere più bruciato e trasformato in CO2 senza la cattura della stessa, e chi lo pratica e conta di continuare farlo in futuro è semplicemente un mentecatto delinquenziale, a dir poco, e fare gli gnorri come Snam ed ENI è veramente paranormale, come tutte le imprese di proprietà dello stato nell' Italia dei paranormali al servizio della criminalità mafiosa.
Vedi link allegato
https://www.proiezionidiborsa.it/snam-mette-le-mani-sul-terminale-di-rigassificazione/
mercoledì 26 febbraio 2020
Reti e collegamenti quantistici per comunicazioni e computers basati su elementi a cavità tramite atomi singoli e fotoni.
Si riportano quì le considerazioni degli autori dello studio dettagliato (2015), citato nel link sottostante, in cui si indicano le problematiche connesse con la creazione di reti di comunicazione quantistiche a grandi distanze realizzabili in un prossimo futuro e fondate su entanglement quantistico tra atomi e fotoni ottici.
Le informazioni riportate in letteratura sugli sviluppi attuali (2020) di sperimentazioni quantistiche di comunicazione basate su entanglement di atomi e fotoni ottici per grandi distanze, di ordine di distanza metropolitano di qualche decina di chilometro, sono ancora primordiali e lontane dalla possibilità di realizzare una rete di comunicazioni e calcolo con computers quantistici a fotoni di luce.
Le osservazioni quì tradotte indicano possibilità e limiti attuali di questa tecnologia basata su atomi di varia natura e fotoni ottici anzichè sui tradizionali semi-conduttori ed interazioni di elettroni.
Link: https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf
Strutture e reti quantistiche distribuite consentiranno prossimamente di realizzare compiti informativi e di interagire a distanza in modi che non sono ancora possibili con le tecnologie attuali.
Lo sviluppo di queste tecnologie per reti di comunicazione interfacciate a distanza secondo i concetti quantistici richiede la generazione di nodi quantistici stazionari che potranno mandare, ricevere, stockare e processare informazioni quantistiche localmente.
I nodi di una rete distributiva vengono collegati tramite canali quantistici di elementi trasportatori "volanti" di informazioni, cioè fotoni ottici di luce.
Questi canali servono sia per scambiare direttamente informazioni quantistiche tra i nodi della rete e sia per distribuire l'interazione e interlacciamento (entanglement) attraverso tutta la rete distributiva bi- o -tridimensionale.
Per consentire a tali strutture a rete di operare con molte particelle (fotoni) e su grandi distanze è necessaria una efficiente interfaccia tra i nodi e i canali.
Questo articolo linkato descrive in dettaglio, come un trattato, l'approccio tecnico basato su dispositivi "a cavità" per realizzare detta distribuzione nodale, con lo sviluppo di sistemi sperimentali in cui atomi e singoli fotoni siano intrappolati e accoppiati tramite risonatori ottici a cavità.
Questo tipo do approccio è promettente per reti distributive quantistiche su grande scala, poichè esso consente l'accesso e tempi di coerenza lunghi dei q-bits ed efficienze elevate di accoppiamento tra luce e materia.
Sicchè è consentito di generare fotoni "entangled" semplicemente premendo un pulsante, di mappare reversibilmente lo stato quantistico di un fotone entro un atomo, trasferire e teletrasportare stati quantici tra atomi a distanza remota, aggrovigliare atomi distanti, rilevare fotoni ottici senza distruggerli, realizzare griglie quantistiche di interlacciamento tra un atomo e uno o più fotoni ed anche aprire un percorso verso memorie quantistiche efficienti e garantite per ripetitori futuri.
I protocolli generali descritti in questo articolo, come un trattato dettagliato necessario per la conoscenza delle problematiche di fisica tecnica e di chimica coinvolte nella realizzazione di detti sistemi di comunicazione a reti interconnesse a distanza, sono utili e necessari anche per altri sistemi ottici a fotoni sperimentali.
Contenuti in inglese dell'articolo linkato e della tecnologia pertinente necessaria per capire gli argomenti di cui si tratta:
I. Introduzione
A. Elettrodinamica quantistica in una cavità
B. Il modello Jaunes-Cumming
C. Il sistema smorzato della cavità atomica:
1. Il regime di accoppiamento forte
2. Il regime di Purcell
D. Accoppiamento per la preparazione dei campi di luce
E. Accoppiamento ad un terzo livello.
II. Tecniche sperimentali
A. Progetti di risonatori ottici
B. Osservare, intrappolare e raffreddare atomi singoli
1. Trappole ioniche
2. Trappole ottiche a dipolo.
3. Raffreddamento.
C. Misura e controllo dello stato atomico interno
1. Rilevamento dello stato atomico
2. Inizializzazione dello stato atomico
3. Controllo della coerenza dello stato atomico.
III. Sorgenti di luce quantistiche
A. Generazione di fotoni singoli
B. Interferenza in funzione del tempo di due fotoni
C. Trasferimento dello stato quantistico Atomo-fotone
D. Generazione di entanglement Atomo-fotone.
IV. Comunicazione e calcolo quantistici in reti quantistiche coerenti
A. Distribuzione deterministica di informazioni quantistiche
1. Memoria quantistica
2. Trasferimento dello stato quantico Atomo-atomo
3. Entanglement remoto Atomo-atomo
4. Discussione
B. Distribuzione probabilistica di informazioni quantistiche
1. Misura dello stato ottico di Bell
2. Teletrasporto quantistico
3. Entanglement di due atomi in una cavità
4. Discussione
C. Rilevamento non distruttivo di un fotone
D. Calcolo quantistico
1. Generazione dell'ampiezza e dello spostamento di fase controllate dall'Atomo
2. La griglia Atomo-fotone
3. Verso le griglie quantistiche fotone-fotone
V. Sommario e previsioni.
Le informazioni riportate in letteratura sugli sviluppi attuali (2020) di sperimentazioni quantistiche di comunicazione basate su entanglement di atomi e fotoni ottici per grandi distanze, di ordine di distanza metropolitano di qualche decina di chilometro, sono ancora primordiali e lontane dalla possibilità di realizzare una rete di comunicazioni e calcolo con computers quantistici a fotoni di luce.
Le osservazioni quì tradotte indicano possibilità e limiti attuali di questa tecnologia basata su atomi di varia natura e fotoni ottici anzichè sui tradizionali semi-conduttori ed interazioni di elettroni.
Link: https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf https://arxiv.org/pdf/1412.2889.pdf
Strutture e reti quantistiche distribuite consentiranno prossimamente di realizzare compiti informativi e di interagire a distanza in modi che non sono ancora possibili con le tecnologie attuali.
Lo sviluppo di queste tecnologie per reti di comunicazione interfacciate a distanza secondo i concetti quantistici richiede la generazione di nodi quantistici stazionari che potranno mandare, ricevere, stockare e processare informazioni quantistiche localmente.
I nodi di una rete distributiva vengono collegati tramite canali quantistici di elementi trasportatori "volanti" di informazioni, cioè fotoni ottici di luce.
Questi canali servono sia per scambiare direttamente informazioni quantistiche tra i nodi della rete e sia per distribuire l'interazione e interlacciamento (entanglement) attraverso tutta la rete distributiva bi- o -tridimensionale.
Per consentire a tali strutture a rete di operare con molte particelle (fotoni) e su grandi distanze è necessaria una efficiente interfaccia tra i nodi e i canali.
Questo articolo linkato descrive in dettaglio, come un trattato, l'approccio tecnico basato su dispositivi "a cavità" per realizzare detta distribuzione nodale, con lo sviluppo di sistemi sperimentali in cui atomi e singoli fotoni siano intrappolati e accoppiati tramite risonatori ottici a cavità.
Questo tipo do approccio è promettente per reti distributive quantistiche su grande scala, poichè esso consente l'accesso e tempi di coerenza lunghi dei q-bits ed efficienze elevate di accoppiamento tra luce e materia.
Sicchè è consentito di generare fotoni "entangled" semplicemente premendo un pulsante, di mappare reversibilmente lo stato quantistico di un fotone entro un atomo, trasferire e teletrasportare stati quantici tra atomi a distanza remota, aggrovigliare atomi distanti, rilevare fotoni ottici senza distruggerli, realizzare griglie quantistiche di interlacciamento tra un atomo e uno o più fotoni ed anche aprire un percorso verso memorie quantistiche efficienti e garantite per ripetitori futuri.
I protocolli generali descritti in questo articolo, come un trattato dettagliato necessario per la conoscenza delle problematiche di fisica tecnica e di chimica coinvolte nella realizzazione di detti sistemi di comunicazione a reti interconnesse a distanza, sono utili e necessari anche per altri sistemi ottici a fotoni sperimentali.
Contenuti in inglese dell'articolo linkato e della tecnologia pertinente necessaria per capire gli argomenti di cui si tratta:
I. Introduzione
A. Elettrodinamica quantistica in una cavità
B. Il modello Jaunes-Cumming
C. Il sistema smorzato della cavità atomica:
1. Il regime di accoppiamento forte
2. Il regime di Purcell
D. Accoppiamento per la preparazione dei campi di luce
E. Accoppiamento ad un terzo livello.
II. Tecniche sperimentali
A. Progetti di risonatori ottici
B. Osservare, intrappolare e raffreddare atomi singoli
1. Trappole ioniche
2. Trappole ottiche a dipolo.
3. Raffreddamento.
C. Misura e controllo dello stato atomico interno
1. Rilevamento dello stato atomico
2. Inizializzazione dello stato atomico
3. Controllo della coerenza dello stato atomico.
III. Sorgenti di luce quantistiche
A. Generazione di fotoni singoli
B. Interferenza in funzione del tempo di due fotoni
C. Trasferimento dello stato quantistico Atomo-fotone
D. Generazione di entanglement Atomo-fotone.
IV. Comunicazione e calcolo quantistici in reti quantistiche coerenti
A. Distribuzione deterministica di informazioni quantistiche
1. Memoria quantistica
2. Trasferimento dello stato quantico Atomo-atomo
3. Entanglement remoto Atomo-atomo
4. Discussione
B. Distribuzione probabilistica di informazioni quantistiche
1. Misura dello stato ottico di Bell
2. Teletrasporto quantistico
3. Entanglement di due atomi in una cavità
4. Discussione
C. Rilevamento non distruttivo di un fotone
D. Calcolo quantistico
1. Generazione dell'ampiezza e dello spostamento di fase controllate dall'Atomo
2. La griglia Atomo-fotone
3. Verso le griglie quantistiche fotone-fotone
V. Sommario e previsioni.
mercoledì 19 febbraio 2020
Yuja Wang e la musica russa: Shostakovich Concerto No. 1 in C minor for Piano and Trumpet
Conviene registrare ed ascoltare questo concerto stupendo di Shostakovich per piano e tromba con sordina, un compositore moderno dell'epoca russa sovietica, fallita peraltro politicamente e socialmente, di levatura musicale superiore, di ispirazione compositiva germanica ma di impronta modernissima che rimanda vagamente a Mahler, e che sa esprimere con un insieme di sonorità fantasiose e fantastiche inusitate sensazioni, sentimenti e descrizioni della realtà e del mondo naturale e umano, singolarmente e quando associato in masse popolari in azione e in movimento nella vita vissuta.
Un linguaggio musicale fatto di suoni e sonorità inconsueti ed eccezionalmente combinati per esprimere praticamente tutto ed il contrario di tutto quello che succede e ci colpisce nella vita, con frasi ed espressioni musicali che si possono fantasticamente quasi convertire in una lingua parlata stupenda ed espressiva che ci colpisce e ci commuove spesso con descrizioni del mondo, della natura e della realtà fisica e umana che ci circonda, raccontate in un linguaggio musicalmente cifrato ma facilmente comprensibile e assimilabile con grande emozione dell'animo di chi ascolta, e vede gli interpreti che si esprimono con strumenti molto più significativamente che con la parola, sopratutto, oltre al pianoforte della virtuosa, alla tromba in sordina che esprime tutto quello che si può pensare.
Grazie a questo grande compositore musicale, al solito poco considerato e spesso maltrattato in vita dalla politica e dalle moltitudini con il cervello dilavato con la candeggina dal potere, in stile putiniano omicida, stragista e guerrafondaio, esattamente sul versante opposto e contrario a questa musica dai suoni stupendi.
mercoledì 12 febbraio 2020
Matteo Salvini - DIFENDERE I CONFINI ERA IL SUO DOVERE ? I CONFINI COLABRODO DE CHE ?
Questo autentico gradasso e smargiasso di origini pagliaccesche derivate dai consociati grilleschi dell'epoca Conte e Di Maio, ora che è sottoposto a processo per sequestro di persona aggravato contro naufraghi e migranti, fa la vittima e si dichiara difensore (sic !) dei confini del Suo paese, che non è il suo ma il nostro, cioè di tutti gli altri, lui incluso molto marginalmente considerata la sua limitatezza mentale ed etico-morale praticata contro esseri umani ed i loro diritti fondamentali di sopravvivenza decente e non animalesca, da lui trattati come simil-scimmie ammanettati e chiusi in gabbia da trasferire in un campo di concentramento simil-fascista e nazista come lui è, e farli sopravvivere in un campo, detto pure giardino zoologico per bestie da mostrare e poi macellare in tutti i sensi.
Costui anzichè combattere, sequestrare e massacrare migranti, vittime di un sadico psicopatico, da lui considerati "simil-scimmie colorate" da sequestrare e massacrare in ogni maniera essenzialmente solo per soddisfare i suoi istinti sado-masochisti, alla fine definibili del tutto incurabili, incluso ora il lamento dello psicotico che recita sceneggiate tragi-comiche tipiche del presunto perseguitato politico, in realtà uno psicotico persecutore di esseri umani, doveva a suo tempo, quando ne aveva il potere, scaricare i suoi istinti animaleschi e violenti contro i trafficanti omicidi e stragisti organizzatori della tratta di esseri umani tra la Libia e la Sicilia, classici mafiosi innati di discendenza Polifemica mono-oculare, assassini e mangiatori di esseri umani, allora contro l'antico Nessuno, e ora come divoratori in potenza d migranti africani.
martedì 4 febbraio 2020
Caso Regeni, i genitori: "Ritorno ambasciatore al Cairo errore che abbia...
Il padre di Giulio Regeni, lo studente universitario torturato selvaggiamente, massacrato e buttato in un fosso come un cane randagio, squartato da agenti di polizia quattro anni fa al Cairo, con il pretesto che fosse una spia contro il regime violentissimamente omicida egiziano, definibile a quell'epoca come neo-nazista massacratore e stragista in termini moderni, nel tentativo di farlo parlare e fargli dire nomi e fatti di presunti complici italiani e stranieri anti-regime egiziano praticante omicidi neo-nazisti, torture e massacri anti-umani e diabolicamente infernali e bestiali in senso assoluto contro ogni avversario vero o presunto, fuori dalla realtà vivente di esseri umani veri e normali dotati di corpo, spirito e intelligenza non demoniaca, ora il padre di Regeni, si dice nel filmato, accusa l'ambasciatore italiano, rientrato al Cairo di non fare nulla per la ricerca della verità di fondo sul massacro di Giulio Regeni, praticato dalla polizia omicida di stato egiziana, e per porre le basi per la istruzione di un processo in Italia a carico di detta polizia di stato egiziana colpevole del massacro inumano e bestiale, secondo i genitori di Giulio, senza nessunissima colpa di Giulio che ne indicasse in qualche modo un motivo che non fosse puramente bestiale per il massacro animalesco compiuto sul suo corpo di " bambino", appena uscito dall'adolescenza, e incolpevole anche solo per questo, come Giulio.
Probabilmente l'ambasciatore avrà ricevuto ordini dalle autorità italiane, fondate su un ministro degli esteri pagliaccesco data la sua origine penta-stellata generata da comici professionali che fingono di recitare la commedia popolare in politica nazionale e internazionale, derisi da tutti, derivati dalla comicità innata e cronica di un Grillo o dell'amico sequestratore di naufraghi Salvini, campioni di recitazione e commedie comico-satiriche nazionali, ora generatori pure di ancor più ridicole e pagliaccesche sardine derivate in scatola sott'olio di palma inibito della foresta amazzonica, in via di estinzione.insieme alle neo-nate e inscatolate mummie, mute, male-olenti e incomprensibili come pesci in decomposizione dopo tre giorni, dette Sardine.
Ma cosa si aspettano e sperano il padre e la madre di Regeni da tutti costoro messi insieme a impuzzolentirci sempre più e peggio, ora anche di un muto pesce marcio ?
domenica 2 febbraio 2020
Arcelor Mittall vuole lo scudo penale, cioè la licenza di uccidere impunemente lavoratori e popolazione a Taranto per produrre acciai scadentissimi che non vuole nessuno, altrimenti se ne va.
Ora a Taranto ci si arrotola e sguazza nella melma omicida generata dalla Mafia di stato per produrre acciai scadentissimi e obsoleti che non vuole nessuno nemmeno a titolo gratuito, facendo strage continua di popolazione e lavoratori, consapevoli e conniventi pilotati e votati al suicidio volontario di massa per quattro soldi elargiti dalla mafia di stato per tirare avanti con un cadavere produttivo in evidente putrefazione destinato alla demolizione imminente, perchè morto e marcio solo in attesa di una dovuta sepoltura per interramento.
E questi evidenti operatori di crimini, omicidi e stragi di stato della Arcelor Mittal pretendono, non è chiaro se lo dicano seriamente o se per recitare una commedia fondata sulle "palanche" spillate al popolo italiano imbelle e ignorante in materia, la cosidetta "licenza di uccidere" dalla magistratura e dal Diritto vigente nello stato italiano sacrificando a morte certa lavoratori e popolazione tarantina di mezzi-uomini trascinati al massacro dalla mafia di stato imperante che gestisce queste forme di stragismo produttivo per generare acciai di nessun valore, se non quello di produrre eventualmente armi destinate dalla mafia alla distribuzione internazionale.
La licenza di uccidere per dei criminali evidenti e patentati, consapevoli e impuniti da sempre, non è concedibile da nessuno secondo il Diritto attualmente in vigore in Italia.
E questi evidenti operatori di crimini, omicidi e stragi di stato della Arcelor Mittal pretendono, non è chiaro se lo dicano seriamente o se per recitare una commedia fondata sulle "palanche" spillate al popolo italiano imbelle e ignorante in materia, la cosidetta "licenza di uccidere" dalla magistratura e dal Diritto vigente nello stato italiano sacrificando a morte certa lavoratori e popolazione tarantina di mezzi-uomini trascinati al massacro dalla mafia di stato imperante che gestisce queste forme di stragismo produttivo per generare acciai di nessun valore, se non quello di produrre eventualmente armi destinate dalla mafia alla distribuzione internazionale.
La licenza di uccidere per dei criminali evidenti e patentati, consapevoli e impuniti da sempre, non è concedibile da nessuno secondo il Diritto attualmente in vigore in Italia.
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