mercoledì 21 aprile 2021

Pfizer CEO says COVID-19 booster shot will likely be necessary l GMA

 

 

 Il presidente della Pfizer americana quindi ritiene che al Covid-19 è necessario dare una "botta" più energica con vaccini potenziati, farmaci più potenti e adeguati del semplice ossigeno diretto che è l'ultimo veicolo verso la morte quasi certa o una sopravvivenza del tutto debilitata, e rimedi alle "origini continuative ad ondate" della contaminazione atmosferica e ambientale globale da coronavirus SARS CoV-2, eufemisticamente definita epidemia o pandemia da contatti umani diretti, che sono solo una porzione delle infezioni generalizzate, mentre la polluzione atmosferica e ambientale relativa viaggia con la velocità del vento che la trasporta ovunque a sua discrezione (vedi ultimamente i casi drammatici e massicci di India, Brasile e Argentina nell'emisfero terrestre meridionale finora poco infettato dai venti settentrionali, e probabilmente tra breve anche in Australia, ora poco colpita).                                              

Dr. Anthony Fauci sospende l'applicazione del vaccino Johnson & Johnson anti-Covid-19

 

Il Dr. Fauci ha fatto benissimo a sospendere la vaccinazione in corso negli USA, peraltro appena iniziata, del vaccino Johnson & Johnson, detto Ad26-S perchè composto da un antigene ottenuto dalla fusione di un adenovirus vettore Ad26 con la proteina di spike S del coronavirus SARS COV-2, generato dalla consociata olandese Jenssen, mentre dichiara che casi gravi di trombosi, anche cerebrale, si sono quasi subito verificati presso alcune persone trattate con detto vaccino.

Chiarisce che i fenomeni trombotici dovuti alla ostruzione di vene del microcircolo cerebrale o di altre vene della circolazione sanguigna sono dovuti o a fenomeni inattesi di coagulazione del sangue o a particelle estranee trasportate in circolo sanguigno che vanno ad ostruire una vena impedendo la circolazione e danneggiando gravemente l'organo irrorato da sangue venoso interrotto. Cioè di fatto la trombosi non è una malattia ma un fenomeno meccanico di ostruzione di una vena causata o da un coagulo o da una particelle estranea trasportata in circolo dal flusso sanguigno.

Quindi è da chiarire immediatamente per prudenza assoluta, per evitare gravissimi danni per ostruzione di vene ad altri volontari della vaccinazione con detto vaccino, le caratteristiche fisico-chimiche di stabilità della sospensione o emulsione del liquido costituente il vaccino, che può generare, creare o indurre la formazione di particelle insolubili che precipitano e vanno ad ostruire vene nei punti più impensati in prossimità del punto di inserimento della fiale di vaccino.

E' lo stesso problema di generazione di trombi o ostruzioni venose riscontrati ripetutamente anche con il vaccino Astra-Zeneca, dei quali va subito verificata la stabilità fisico-chimica della sospensione acquosa di trasporto del vaccino, dove peraltro entrambi detti vaccini non sono muniti, a differenza di quelli di Moderna e Pfizer, di componenti lipidiche nanometriche incapsulanti la molecola del vaccino impedendone il contatto con il sangue dopo l'iniezione, e garantendo il trasporto del vaccino sempre con una struttura fisica molecolare di dimensioni nanometriche che non può generare grumi o precipitati nè coaguli prima del tempo di dissoluzione di detta capsula lipidica, se non dopo che è stato raggiunto il bersaglio delle cellule polmonari cui il vaccino è destinato.

Comunque l'uso di questi due vaccini Astra-Zeneca e J&J, entrambi con vettori adenovirali, è stato giustamente interdetto dalla FDA americana e giustificato dal Dr. Fauci finchè non sarà chiarito detto fatto della continua generazione di fenomeni trombotici entro qualche giorno dalla iniezione della prima dose di vaccino, mentre sino ad ora nessun problema di danni collaterali di alcun genere, usando i vaccini Moderna e Pfizer, si è mai verificato.  

Peraltro gravi danni e addirittura casi di morte si sono verificati nel corso di utilizzo e sperimentazione di terapie genetiche utililizzanti adenovirus come vettori virali di componenti per la cura di alcuni tipi di tumori, e va  segnalato il caso più eclatante  citato nella introduzione di un articolo sull'uso e produzione di vettori virali, tra cui gli adenovirus, nel link: DOI: 10.19080/CTBEB.2017.07.555704

 in cui un paziente aveva sviluppato un evento avverso conclusosi con la morte, rilevato biochimicamente come coagulazione intravascolare disseminata e alterazione di organi multipli per una dose di 6.10exp11 di particelle virali/kg.

" O - W Merten, Present situation of Viral Vector Manufacturing and Ways to Overcome Potential Barriers  in View of the Routine Large Scale Production and Use of Viral Vectors, JP Juniper Publ. 2017. "

 

                                              

sabato 10 aprile 2021

Persistenza di anticorpi fino a 6 mesi dopo la seconda dose del vaccino Moderna mRNA-1273

 
 
Nel link suindicato e relative citazioni di riferimento si riportano gli esiti di prove e valutazioni di persistenza degli anticorpi di un gruppo di 33 pazienti vaccinati con il vaccino Moderna mRNA-1273 al giorno numero 209 dalla somministrazione della seconda dose di vaccino, suddivisi in fasce di età.
Secondo due diversi metodi di valutazione della persistenza di attività degli anticorpi prodotti dal vaccino, si possono riassumere i dati secondo le fasce di età dei vaccinati come segue:
 
Primo metodo
- età 18-55 anni          titolo come Media Geometrica Anticorpo presente al giorno 209:       92,451             
- età 56-70 anni                                      "                                                                           62,424
- età 71-e oltre                                       "                                                                           49,373
   (fatto 100 il valore iniziale di anticorpi dopo la II dose).
 
Secondo metodo
- età 18-55 anni         attività al 50% del virus iniziale attivo, fattore di Media Geometrica :   406
- età 56-70 anni                                                    "                                                             171
- età 71-e oltre                                                     "                                                              131
  (metodo mNeonGreen Fluorescent Protein di neutralizzazione virus attivo) 

La semivita degli anticorpi neutralizzanti  calcolata con l'uso di un modello di decadimento esponenziale è di 69 giorni, mentre la neutralizzazione del 50% del virus attivo calcolata secondo una formula di potenza è di 68 giorni.
 
Si conclude che, benchè la natura ed il titolo degli anticorpi non siano noti, gli anticorpi generati dal vaccino mRNA-1273 di Moderna rimangono persistenti "entro" 6 mesi dopo la seconda dose e considerati adeguati con l'uso di questo vaccino allo stato attuale della pandemia Covid-19, entro i 6 mesi di efficienza individuati. 

Risposte immunitarie oltre a 6 mesi dalla seconda vaccinazione vengono attualmente valutate da Moderna con il possibile aumento della dose di vaccino oltre i 100 microgrammi prescritti per dose, in particolare per quanto concerne la efficienza di neutralizzazione del virus connessa con le fasce di età media ed elevata e la presenza di numerose varianti del virus con proprietà alquanto diverse (per le età media ed elevata si deduce che la persistenza di anticorpi è ridotta a ca. 3-4 mesi).
        

venerdì 26 febbraio 2021

Il vaccino anti-COVID-19 Moderna mRNA-1273 è efficiente per tutte le varianti note di SARS-CoV-2 coronavirus

https://doi.org/10.1101/2021.01.25.427948   

 Nell'articolo di cui al link succitato si afferma che il vaccino anti-COVID-19 della Moderna detto mRNA-1273, con vettore a base di Acido Desossiribonucleico, incapsulato in un guscio lipidico di dimensioni nanometriche, è efficace anche contro le varianti più note del coronavirus SARS-CoV-2 prevalente, nella varianti di spike inglese (B.1.1.7) e sud-africana (B.1.351), altrettanto efficace contro la variante inglese e lievemente meno efficace ma comunque del tutto adeguato contro la variante sud-africana, generando anticorpi neutralizzanti sia contro la proteina di spike variante inglese (nove mutazioni di ammino-acidi nello spike) che contro la proteina di spike variante sud-africana (dieci mutazioni di ammino-acidi nello spike).


domenica 14 febbraio 2021

COVID-19. Proteggere ospedali e centri medico-diagnostici in quanto origine di diffusione del Coronavirus SARS-CoV-2 e relative varianti occasionalmente prevalenti insieme

https://doi.org/10.7326/M20-0751                                                                                  

Nel link su-indicato si riportano alcune indicazioni e suggerimenti fondamentali politico-sanitari su come si esce realmente dalla pandemia di Covid-19 in corso, spiegando il fallimento delle politiche socio-sanitarie in essere in Europa, con l'Italia in prima linea nell'errore conoscitivo e operativo sistematico dei lockdowns e chiusure localizzate continue, che, anzichè ridurre l'infezione del coronavirus e relative varianti intrinseche e sistematiche SARS CoV-2,  la fanno aumentare e diffondere tramite i nosocomi distribuiti sul territorio nazionale come centri di epidemia localizzata e da lì diffusa e continua ovunque senza tregua.

 Si veda la traduzione di google di detta referenza esplicativa. 

mercoledì 10 febbraio 2021

Il Sud Africa dichiara il vaccino anti Covid-19 fornito dall'Astrazeneca del tutto inefficiente contro il coronavirus SARS CoV-2 e relative varianti

https://www.nytimes.com/2021/02/07/world/south-africa-astrazeneca-vaccine.html  

Nel link allegato si comunica l'inefficienza del vaccino anti COVID-19 fornito dall'Astrazeneca al Sud-Africa per un milione di dosi, la cui applicazione è stata bruscamente sospesa perchè inefficiente e controproducente verso i pazienti vaccinati, che non riportano alcun beneficio e vantaggio ma solo problematiche sanitarie peggiorative e inaccettabili, checchè vada dichiarando Astrazeneca, il WHO, e l'UK.

Dopo l'utilizzo di ca 40.000 dosi del vaccino con esiti insoddisfacenti, il Sud Africa denuncia la restituzione al mittente del saldo del milione di dosi fornite e sospese, e della rinuncia e trasferimento immediato ad altro cliente intenazionale come UK o paese europeo, dichiaratisi soddisfatti e sollecitatori di forniture urgenti di detto vaccino. 

Vedere la traduzione di Google di detto articolo apparso sul New York Times.

P-S.

Si ricorda che il vaccino Astrazeneca è basato su un vettore adenovirale estratto dagli escrementi di scimpanzè  infettati, e fuso con la proteina tri-spike del coronavirus SARS CoV-2 composto da relative varianti.

giovedì 4 febbraio 2021

La Svizzera non autorizza il vaccino Astrazeneca anti- CoVid-19 per inadeguatezza di informazioni scientifiche e cliniche

                                           

Come già gli USA, ora anche la Svizzera nega l'autorizzazione all'uso del vaccino a vettore adenovirale da escrementi di scimpanzè anti-coronavirus SARS COV-2 della infezione COVID-19 per carenza di informazioni scientifiche e cliniche adeguate sulla natura del vaccino e sulla inadeguatezza dei dati ottenuti dai test epidemiologici eseguiti in Gran Bretagna, Sud-Africa e Brasile.

Già erano state rilevate notevoli perplessità espresse da varie fonti scientifiche, citate in un nostro post precedente, sull'uso del vettore adenovirale scimmiesco in fusione con la preteina di spike del coronavirus SARS COV-2,. in relazione a possibili interazioni ed interferenze negative delle componenti animalesche di detto vaccino con il DNA delle cellule umane e dalle azioni bio-chimiche non usate nè introdotte in detto vaccino per inibire possibili alterazioni negative del genoma umano. 

Stupisce anche la inattesa e inutile sfuriata della presidente della commissione europea per i ritardi e le mancate consegne a vari paesi europei tra cui l'Italia di detto vaccino Astra-Zeneca, ora apparentemente incriminato anche dalla Svizzera oltre che dagli USA per inadeguatezza di esiti scientifici e clinici, dimostrando le evidenti carenze conoscitive e scientifiche della Commissione Europea che ragiona solo in termini di convenienze politiche ed economiche e dove l'ultimo degli interessi veri è quello sanitario per la cura e tutela della popolazione, come risulta dalle politiche sociali anti-infezione praticate a casaccio in tutta Europa, a partire dalla forsennata attività socio-politico-sanitaria della Gran Bretagna,colta evidentemente da sacro e inutile terrore, quello sì veramente infettivo. 

lunedì 25 gennaio 2021

Coronavirus SARS-COV-2 in tutte le sue numerose varianti attacca e altera mortalmente gli organi mitocondriali delle cellule polmonari prepostri alla respirazione ed alla produzione di energia.

https://www.nature.com/articles/s41598-020-79552-z 

 Nel link suindicato si chiarisce come il coronavirus SARS-COV- 2 della pandemia COVID-19 attacca ed altera mortalmente il DNA mititocondriale delle cellule polmonari penetrate dal virus, bloccando le funzioni respiratorie e di produzione di energia, e la vita di conseguenza, della singola cellula infettata dal virus.

La cellula infettata non è in grado da sola di neutralizzare e distruggere il virus penetrato al suo interno ed è destinata a morire rapidamente per alterazione profonda dei geni del suo mtDNA (DNA mitocondriale), sostituiti dal virus o sue frazioni, che ne inibiscono le funzioni respiratorie e di produzione di energia fondamentali per il corretto ed efficiente funzionamento della cellula polmonare. 

Soltanto i vaccini per terapia genetica generatori di nuovi anticorpi, che la cellula polmonare da sola non sa produrre, ed i farmaci genetici che attaccano e demoliscono direttamente il virus penetrato prescindendo dagli anticorpi, possono salvare la vita della cellula prima che il mtDNA dei suoi organi mitocondriali venga totalmente demolito dal virus, che blocca la respirazione e la generazione di energia necessari per la sopravvivenza della cellula e dell'essere umano. 

E' stato verificato che i polipeptidi codificati nella struttura del SARS-COV-2 si localizzano nei mitocondri delle cellule polmonari umane ed alterano la struttura delle Proteine Mitocondriali Antivirali (MAVS), al punto che la regolazione protettiva di segnalazione antivirale di dette proteine viene distrutta.,

L'analisi pubblicamente disponibile degli RNA (acidi ribonucleici) ottenuti da cellule primarie e da campioni clinici indica che il virus SARS-COV-2 non altera in misura drammatica la struttura di base a doppia elica del mtDNA o delle Proteine Mitocondriali Antivirali, mentre invece vengono notevolmente sregolati i geni mitocondriali laterali nucleosidici e nucleotidici  del DNA preposti alla  respirazione cellulare ed al Complesso I connesso alla produzione di energia necessaria alla cellula.

domenica 17 gennaio 2021

Efficienza e sicurezza assolute del vaccino mRNA-1273 SARS-Cov-2 della Moderna, ora disponibile in Italia

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2035389

Nel link suindicato si definiscono con precisione caratteristiche, proprietà ed esiti assolutamente positivi anti Covid-19 del vaccino mRNA-1273 SARS-CoV-2 della Moderna, fondato sull'Acido Ribonucleico messaggero inglobante l'antigene del Coronavirus SARS-CoV-2, generatore della patologia virale detta COVID-19 e relative varianti con le stesse analoghe caratterisriche di infettività e patologia polmonare umana COVID-19.

Ora detto vaccino è disponibile ed applicato in Europa, ed in particolare in Italia, fornito dalla consociata Svizzera Ticinese della Moderna americana, denominata Lonza.

Lo studio citato totalmente esaustivo del vaccino di Moderna è stato pubblicato il 30 dicembre ultimo scorso, la cui versione in lingua inglese è ottenibile nella traduzione italiana di Google in quesro blog.

Il vaccino di Moderna non presenta assolutamente problematiche di priorità e di proprietà intellettuale e brevettuale suscitabili da altre aziende farmaceutiche internazionali concorrenziali, a differenza del vaccino di Pfizer/BionTech, che potrebbe invece presentare future problematiche di violazioni di proprietà intellettuali altrui e, forse,  infirmare o limitare le consegne e la produzione del vaccino relativo ora in libera, seppur limitata, distribuzione in Europa e in Italia in emergenza

sabato 2 gennaio 2021

Covid-19: Oxford-AstraZeneca coronavirus vaccine approved for use in UK.

                                                                                                                                                                                      Si comunica in questo video che il vaccino anti-Covid-19 di AstraZeneca e Oxford è stato autorizzato all'uso in UK a partire dalla prossima settimana, benchè detto vaccino non sia stato autorizzato all'uso in nessun altro paese al mondo a causa delle perplessità risultate nei test epidemiologici di sicurezza eseguiti in altri paesi fuori dalla Gran Bretagna, in particolare negli USA dove i tests sono stati sospesi per gravi esiti negativi su alcuni pazienti, in Sud Africa e in Brasile, in cui risulta, non ufficialmente, che il parametro di sicurezza di detto vaccino, a base di vettore adenovirale estratto dalle feci di scimpanzè o altre scimmie antropomorfe, non supera il 70%.

Nel video si enfatizzano alcuni vantaggi di questo vaccino adenovirale, di origine animale scimmiesca, rispetto ai vaccini già approvati dagli USA e già in uso in molti altri paesi, tra cui l'intera Europa, della Pfizer/BioNtech e della Moderna, fondati invece su vettori mRNA (acido ribonucleico messaggero) di natura e origine prettamente umana, cioè tassativamente non animalesca, quindi esente da esiti incerti e pericolosamente imprevedibili a carico del genoma umano (cioè del DNA umano, contaminabile da componenti di mammiferi animaleschi antropomorfi nel caso specifico).

I vantaggi illustrati di questo vaccino a vettore scimmiesco sarebbero la possibilità di effettuare un'unica dose di vaccino una tantum, e non una doppia dose in tempi ristretti con un richiano di seconda dose a circa 3 o 4 settimane dopo la prima. Non è necessaria la conservazione del vaccino a temperature estrememente basse, essendo sufficiente una temperatura di conservazione di ca. -20°C. Il prezzo, non quantificato, della dose sarebbe nettamente inferiore a quello dei vaccini a RNA messaggero. 

Però, a prescindere da questi vantaggi banali di carattere pratico, ma non sostanziale, relativamente alla bontà ed efficacia dei vaccini concorrenti, rimane a carico di questo vaccino Oxford /AstraZeneca la forte perplessità per le possibili conseguenze negative sull'utilizzo da parte di AstraZeneca di un virus vettore addizionale nel vaccino, oltre al coronavirus SARS COV-2 in questione, scelto ed estratto da scimpanzè o altre scimmie antropomorfe come i gorilla ( peraltro estratto non dal siero sanguigno, ma dagli escrementi delle scimmie, evidentementde assai meno costosi di altri polipeptidi costituenti il vaccino, e meno dannosi per le scimmie stesse che non vengono compromesse nè sacrificate dal recupero delle relative feci e non in corpore vivo).

Ma questa procedura di estrazione del vettore adenovirale dalle feci scimmiesche è una caratteristica esclusiva del processo introdotto da Oxford per la creazione del vaccino anti-Covid-19, e forse anche dei vaccini Russo e Cinese, ed è fortemente criticata e non accettata da altri ricercatori e tecnici creatori di farmaci e vaccini che operano in centri di ricerca universitari su scala mondiale e di società muiltinazionali importanti e imponenti come dimensione e preparazione tecnico-scientifica, produttrici affermate e garantite di farmaci e ritrovati a vantaggio dell'intera umanità.

La maggior parte dei ricercatori e inventori di farmaci e vaccini sostiene che solo l' RNA messaggero umano come componente basilare dei vaccini contro coronavirus, formulato nella struttura di nanoparticelle immerse in un guscio lipidico, consente il trasporto e trasferimento preciso di azioni e informazioni genetiche con effetto profilattico contro antigeni virali o cancerogeni presenti nelle cellule e per la prevenzione di malattie infettive gravi, con esiti sicuri e ben tollerati, come dimostrato ripetutamente in prove cliniche. L'mRNA è espresso e si manifesta in forma transeunte e non modifica nè si integra in alcun modo nel genoma umano; esso ha una struttura molecolare ben definita, del tutto libera da legami chimici con frazioni di materiali di origine animale che possono avere effetti secondari imprevedibili e pericolosi sul genoma umano, e viene precisamente sintetizzato mediante un processo di trascrizione efficiente  in vitro e in assenza di cellule a partire da complessi di DNA. La rapida e altamente scalabile  generazione del mRNA ed i processi di formulazione delle nanoparticelle lipidiche consentono un rapido sviluppo di produzioni di dosi multiple di vaccino, adatte per importanti forniture di dosi di vaccino in circostanze di pandemia diffusa.

 Le suddette pregevoli e determinanti proprietà e caratteristiche del mRNA e del vaccino anti-Covid-19 di Pfizer/BioNtech e Moderna, già approvati e in uso in vari paesi, sono carenti o del tutto mancanti nei vaccini proposti a base di vettore adenovirale di origine scimmiesca o animalesca, come quello di AstraZeneca e similari, peraltro inaccettabili per la presenza di componenti virali animalesche variamente geneticamente modificate in maniera approssimativa e con esiti imprevedili, altamente sospetti per possibili interazioni con il genoma umano.

Le suddette informazioni scientifiche sono citate nelle referenze ai numeri 4,5,6,7,8,9,10,11, nell'articolo al link https://doi.org/10.1038/s41586-020-2814-7 pubblicato su Nature / Vol 586 /22 October 2020, a nome Ugur Sahin et al., COVID-19 vaccine BNT162b1 elicits human antibody and Th1T cell responses.

 




domenica 20 dicembre 2020

Allele Biotech insiste nelle sue accuse a Pfizer e BioNtech per violazione di brevetti USA con l'uso e abuso di mNeonGreenFPnella costruzione del vaccino anti-CoVid-19 BNT162b2

 https://doi.org/10.1016/j.fop.2020.11.036                                                                                                                                                                                                                                                                                      Nel link suindicato si riporta il fatto che la  ALLELE Biotech insiste nelle sue accuse a Pfizer e BioNtech di violazione di brevetti USA intestati alla Allele per l'uso abusivo  di un componente fondamentale di sua creazione utilizzato nella sintesi del vaccino anti-CoVid-19 denominato BNT162b2,  componente essenziale descritto come proteina artificiale (cioè non naturale) fluorescente detta mNeonGreenFP indicatore e marker di reazioni di fusione, corredato da relativi metodi e processi di applicazione, nella sintesi del vaccino BNT162b2  della Pfizer e BioNtech, altrimenti non realizzabile in modo corretto ed impeccabile.

 Allele sostiene di non avere mai fornito, nè di essere mai stata richiesta di fornire alla Pfizer e BioNtech detta proteina fluorescente artificiale, nè di avere mai concesso una licenza di produzione ed utilizzo con relativi metodi di applicazione di detta proteina di sua esclusiva produzione e proprietà intellettuale e materiale, proteina fluorescente artificiale (non naturale) ripetutamente citata come utilizzata nella documentazione scientifica pubblicata da Pfizer e BioNtech sul suo vaccino anti-CoVid-19.
   Non è chiaro come,  dove e presso chi Pfizer e BioNtech si siano procurata detta proteina fluorescente artificiale, cioè non esistente come tale in natura, considerato che Allele, unico produttore esclusivo con i suoi legittimi licenziatari e utenti delle applicazioni  biochimiche relative, non è mai stata richiesta da Pfizer o BioNtech di provvedere a fornire prodotto e licenza di applicazione relativi.

Allele non intende affatto rifiutare di fornire prodotto e licenza a Pfizer e BioNtech, ma non intende  essere defraudata da terze parti ignote e illegittime che abusivamente producono e/o commercializzano detto prodotto e metodologie, rifornendo Pfizer e BioNtech  e quant'altri per vie traverse infrangendo brevetti garantiti USA, procurando perdite finanziarie enormi su vasta scala commerciale alla Allele a favore dell'accoppiata citata, a fronte peraltro di dichiarazioni e opzioni di forniture enormi per "centinaia di milioni di dosi di vaccino"concesse a grandi paesi per un vaccino di cui la proteina fluorescente è una parte importante e necessaria, ma di cui ora non si capisce da che parte essa arrivi, sicuramente non in grado di integrare produzioni gigantesche di vaccino su scala mondiale a paesi che probabilmente non riceveranno nulla, se non opzioni e chiacchiere fantasiose e speranzose.

Nell'articolo citato nel link si precisa che il vaccino anti-CoVid-19 di Pfizer e BioNtech, ed anche quello di Moderna or ora approvato dall FDA, sono stati approvati entrambi con un valore di sicurezza dell'ordine del 95%, ma entrambi sono stati indicati come utilizzabili nella situazione di emergenza pandemica attuale, cioè nella condizione sanitaria presente del tutto eccezionale ed anomala attuale su scala mondiale. 

Si ipotizza che l'attitudine al riconoscimento da parte di FDA della situazione di emergenza sanitaria pandemica l'abbia indotta a trascurare  la possibilità di violazioni brevettuali e di infrazioni contro la proprietà intellettuale di componenti significative dei vaccini anti-CoVid-19 approvati, giustificando detta attitudine a trascurare illeciti brevettuali in base ad un atto di legge detto "Public Readiness & Emergency Preparedness" introdotto dal Presidente George W. Bush nel dicembre 2005. Detto atto prevede una tutela verso accuse di violazioni legali brevettuali concedendo alle aziende una forma di impunità nei confronti di potenziali di danni fisici e finanziari a seguito di prove cliniche di farmaci e vaccini ordinate come urgenti e accelerate su ordine o esortazione del governo alle socierà farmaceutiche interessate.

A quell'epoca si era manifestata una sorta di epidemia di tipo influenzale di "bird flu" causata da un virus H5N1 zoonotico, e molte aziende farmaceutiche si erano mostrate indisponibili a produrre vaccini nuovi in assenza di uno "scudo" protettore  verso responsabilità per danni e torti a terzi causati dalle sperimentazioni. Probabilmente è per questa ragione che Fauci e la FDA hanno  approvato i due vaccini  di Pfizer / BioNtech e di Moderna, con una dichiarazione di possibile revocabilità dei vaccini, in una situazione di emergenza sanitaria, ignorando temporaneamente conflitti originati da violazioni di brevetti e di proprietà intellettuale da parte di Pfizer e BioNtech.

 Rimane il fatto che l'attitudine di Pfizer che si serve di un prodotto e metodo copiati o acquisiti abusivamente da terze parti,  secondo Allele rappresenta una infrazione di brevetti e violazione di proprietà intellettuali altrui, perseguibili secondo la legge vigente.  Naturalmente questo fatto può inficiare le opzioni, inconcepibili se non inverosimili,  di centinaia di milioni di dosi di vaccino da parte di Pfizer a dritta e a manca per la mancanza di componenti materiali del vaccino, nonostante le approvazioni e dichiarazioni di efficiernza farmacologica del vaccino stesso BNT162b2 in laboratorio.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             

venerdì 18 dicembre 2020

Yuja Wang plays Shostakovich - Piano concerto N. 2, quasi come la ricerca affannnosa del vaccino anti-CoVid-19


 

 

 Ascoltando questo concerto stupendo e questa esecuzione al piano in tre tempi dello stesso, viene quasi da pensare alla ricerca disperata e affannosa degli Inglesi, guidati da Boris Johnson, per arrivare primi al mondo nella conquista del vaccino Pfizer-BioNtech anti-CoVid-19, e ci sembra di immaginare l'ansia di Boris, terrorizzato perchè già colpito una volta e sopravvissuto per miracolo senza vaccini nè farmaci di sorta, all'attacco del terribile coronavirus, che purtroppo gli ha lasciato il segno, sopratutto nella capigliatura.

Anzi, in luogo della bellissima cinese esecutrice, sembra di vedere al piano proprio Boris, nella foga ed energia espressa nel colpire i tasti del pianoforte, considerando peraltro che Boris ci ha rivelato che il virus ora è improvvisamente e repentinamente mutato in peggio, ma molto peggio, tanto che il nostro Conte ha deciso di bloccare immediatamente ogni volo dalla G.B. all'Italia e viceversa, terrorizzato lui pure dal fatto possibile che la sua capigliatura possa mutare dal boccolo allo scompiglio di Boris.

Quindi il concerto parte con un primo movimento rapido e veloce a rappresentare la foga di Boris nella ricerca e acquisizione spasmodica della prima dose del vaccino presunto salvifico, un secondo movimewnto andante-lento di meditazione e riflessione sull'esito dubitativo e forse incerto della prima dose, ed il terzo movimento velocissimo e spasmodico di acquisizione della seconda dose di richiamo, in preda forse ad una forma di panico incontenibile.

La fine del concerto è improvvisa, e tronca immeditamente anche lo spasimo dell' attesa di esiti finali favorevoli. Il risultato finale sia del concerto che delle speranze anti-CoVid-19 di Boris, ormai mutato il virus proditoriamente e improvvisamente in (circa)CoVid -20 secondo Boris, non sono noti per il momento.       

 P.S.

In alternativa al concerto N.2 di Shostakovich, oscurato perchè privato, si può vedere e ascoltare il concerto N.1, sempre di Shostakovich per tromba e piano, ancora interpretato magistralmente da Yuja Wang, che può valere altrettanto quanto il N.2, relativamente alle manifestazioni espressive di Boris Johnson circa la primazia di adozione in G.B. del vaccino anti-Covid della Pfizer/BioNtech, peraltro contestato negli USA per copiatura e adozione abusiva nel vaccino della proteina artificiale mNeonGreen Fluorescent Protein di proprietà intellettuale della Allele Biotech, proteina essenziale per la funzionalità e validità biochimica del vaccino Pfizer/Biotech.

Dr. Scott Gottlieb says he expects Covid vaccine shortage to continue pa...

sabato 12 dicembre 2020

Sanofi, GSK dichiarano che il loro vaccino Covid-19 non sarà pronto prima della fine del 2021

                                                                                                                                                                                            Evidentemente la francese Sanofi e la Glaxo-Smithkline americana, dopo la ricerca infruttuosa di qualche altro partner con il quale accordarsi che avesse qualche idea, tecnologia e processo produttivo più avanzato dei loro per realizzare un vaccino efficace contro il coronavirus SARS CoV-2 della CoVid-19, ora gettano la spugna e rimandano a fine 2021 la nascita presunta di un loro vaccino valido contro la CoVid-19.

Probabilmente si sono resi conto anche loro che, d'ora in poi, dopo la generazione del coronavirus SARS CoV-2 totalmente sintetico creato in laboratorio dall'Università del Texas, estremamente infettivo tanto quanto quello equivalente selvaggio naturale, è adesso possibile valutare e selezionare in tre giorni ca. la potenza e validità di qualunque farmaco o vaccino proposto e presentato al test Texano contro il CoV-2 della CoVid-19 e promuoverlo ai test epidemiologici, o immediatamente eliminarlo se inefficace, senza ammetterlo ai test ospedalieri, che notoriamente richiedono mesi se non anni, spesso spesi inutilmente per l'esecuzione e tentata approvazione di farmaci e vaccini  inefficaci. 

Come già riferito in nostri post precedenti e relativa bibliografia, il CoV-2 sintetico viene fuso con il noto marker-indicatore mNeonGreen Fluorescent Protein, ed il relativo pseudo-virus marcato viene inoculato ad infettare colture di cellule umane, generatrici di anticorpi. Il vaccino o il farmaco vengono aggiunti alla coltura di cellule infettate verificando la reazione di demolizione dello pseudovirus fluorescente verde, misurando quantitativamente la sua distruzione e relativo viraggio proporzionale dal verde verso il giallo, per via microscopica e spettrofotometrica. In alternativa alla proteina artificiale mNeonGreenFP può essere usato un enzima  bio-luminescente detto nano-luciferasi.   

giovedì 10 dicembre 2020

Il vaccino CoVid della Pfizer sta andando incontro a problemi di proprietà intellettuale per infrazione di brevetti

https://www.iam-media.com/iam-weekly-review-9th-14th-november-2020                     

 

Nel link succitato si accenna al fatto che Pfizer/BioNtech con il loro vaccino anti-coronavirus SARS CoV-2 del CoVid-19 stanno andando incontro a problemi  di copia di brevetti altrui, impegolandosi in dispute su brevetti e diritti di proprietà intellettuale concernenti la generazione del vaccino contro il virus SARS CoV-2.

Il vaccino è il BNT162b2 del genere mRNA (Acido Ribonucleico Messaggero), che alla fine dei test epidemiologici negli USA con resa del 90% è stato dichiarato dalla Pfizer un grande successo scientifico e una pietra miliare per la scienza e per l'umanità, già inizialmente era stato oggetto di dispute sulla piattaforma tecnologica mRNA e della costituzione nanometrica del vaccino, inizialmente di proprietà intellettuale della società Arbutus, i cui brevetti e licenze di uso sono stati poi ceduti alla società Acuitas e poi ancora alla Genevant, che alla fine è stata acquistata in toto inclusi brevetti e licenze dalla BioNtech e quindi dalla consociata Pfizer, dispute superate pagando l'acquisizione delle aziende, dei diritti di proprietà intellettuale e relativi brevetti originari. 

In dette dispute, poi superate, era incappata originariamente anche la MODERNA, in particolare per quanto riguarda la strutturazione nanometrica del proprio vaccino.  

Ora, come è universalmente noto, Pfizer insieme a BioNtech sono state citate in giudizio per violazione di brevetti e sottrazione di proprietà intellettuale (cioè copiatura abusiva di prodotti, componenti e metodi operativi) dalla ALLELE Biotechnology che vanta brevetti sulla generazione e uso di un composto detto mNeonGreen Fluorescent Protein che è fondamentale  e indispensabile come marker e indicatore nella serie di reazioni di fusione tra acidi nucleici, proteine, plasmidi, polipeptidi, antigeni, anticorpi, etc. Questa proteina artificiale fluorescente verde consente di controllare e quantificare lo svolgimento e l'esecuzione delle reazioni di fusione tra i prodotti specifici indicati, che portano alla creazione del vaccino a base di mRNA.

In assenza di questa specifica proteina fluorescente, di proprietà intellettuale della ALLELE con relative metodologie di utilizzo, il controllo preciso delle varie reazioni di fusione dei componenti il vaccino non risulta correttamente realizzato, generando deviazioni biochimiche e formazione di sottoprodotti incontrollabili, inattesi, con proprietà diverse, anche nocive per l'essere umano. Pfizer e BioNtech hanno acquisito abusivamente sia la proteina specifica fluorescente che i processi di utilizzo, senza permesso e licenze di uso.

Chiaramente finchè si tratta di sintetizzare campioni di vaccini in laboratorio per prove e tests non pare sia un problema. Il problema nasce quando si devono produrre quantità massicce di vaccino con relative apparecchiature industriali, e chiaramente anche quantità massicce di questa proteina fluorescente di proprietà intellettuale e materiale altrui nei posti più impensati sulla faccia della terra, anche da parte di attività criminali o mafiose, che non stanno solo a guardare di fronte a questo businesse di vaccini, come fanno abitualmente per esempio anche con le droghe leggere e pesanti.  

domenica 29 novembre 2020

La proteina fluorescente mNeonGreenFP fusa con un coronavirus SARS-CoV-2 sono uno screening potente di ogni nuovo farmaco o vaccino presentato contro il CoVid-19

https://europepmc.org/article/pmc/3811051 

 Nel link su indicato si riportano le proprietà e prestazioni della proteina fluorescente mNeonGreenFP artificiale, cioè non naturale ma geneticamente modificata, estratta da cefalo-cordati marini, di cui si propone ora, oltre ai noti utilizzi come indicatore e marker quantitativo  fluorescente verde di varie reazioni di fusione tra peptidi, acidi nucleici, vettori proteici, antigeni e anticorpi di varia natura, anche l'utilizzo nuovo e importantissimo come indicatore fluorescente verde quantitativo virante al giallo, fuso con il DNA del coronavirus sintetico icCoV-2 del COVID-19 generato secondo il metodo di reazione inversa dall'Università del Texas, che, infettati su culture di cellule umane polmonari, sono in grado di misurare con precisione quantitativa per via spettrofotometrica la decomposizoione e la disattivazione del coronavirus ad opera di farmaci o vaccini anti-CoVid-19 iniettati nella cultura cellulare infettata dal CoV-2 sintetico, e in tempi brevi stabilire l'efficacia o meno di nuovi farmaci e vaccini proposti.

Il metodo e risultato sull'efficacia di farmaci o vaccini è preliminare ad ogni test clinico ufficialmente previsto dalle regolamentazione per l'approvazione di nuovi vaccini o farmaci, eliminado immediatamente prima i farmaci o vaccini inefficaci. 

Il metodo messo a punto dall'Università del Texas con la generazione di un CoV-2 sintetico è già stato citato nei nostri post precedenti ed è ora oggetto di nuovi brevetti o appliaczioni di brevetto internazionali.

venerdì 27 novembre 2020

Covid, vaccini: Von der Leyen annuncia un nuovo...

                                                 

Dopo la gaffe dei giorni scorsi in cui, probabilmente su suggerimento della Germania della Sig.ra Merkel, Von der Leyen annunciava una opzione importante dell'Europa per il vaccino contro il COVID-19 della Pfizer americana in associazione con la BioNtech germanica fondato su RNA Messaggero (mRNA). non ancora approvato dagli USA e per altro citato in giudizio per infrazione (copiatura) di brevetti di società farmaceutiche minori relativamente all'utilizzo nelle reazioni di fusione della proteina mNeonFluorescent Protein e del guscio nanometrico lipidico che ingloba la molecola dell'intero vaccino e lo porta a destinazione sia all'interno della cellula umana che nel nido di grasso esterno alla cellula del CoV-2, ora la Sig.ra Von der Leyen fa una sorta di marcia indietro a favore della Moderna americana con una diversa opzione per il vaccino 1273, che è l'unico vaccino al mondo che, al momento, ha le carte in regola da ogni punto di vista con la definitiva approvazione  da parte della FDA americana e con l'inizio della produzione industriale del vaccino sia in Svizzera (Lonza) che negli USA.

Nonostante l'agitazione della Pfizer verso la FDA americana affinchè proceda immeditamente all'approvazione del vaccino realizzato dalla BioNtech, e della Germania verso il parlamento europeo per lo stesso motivo, è necessario che Pfizer e BioNtech escano prima dalle peste scientifiche e legali in essere, benchè probabilmente il loro vaccino sia valido ed efficace, seppure ispirato e imitato presso varie fonti, che chiaramente hanno protestato, perchè il business commerciale dei vaccini anti-Covid-19 ora è diventato enorme e mondiale, mentre attualmente il vaccino buono risulta uno soltanto.

Però per far fronte alla miriade di vaccini e di farmaci che ora escono fuori come funghi da ogni parte, inclusa l'ultima ruota del carrro come l'Italia, fortunatamente l'Università del Texas ha messo a punto un procedimento detto di sintesi inversa creatrice di un CoV-2 sintetico, coronavirus identico a quello selvaggio naturale, combinato con una proteina fluorescente (mNeonFP) originale brevettata o con un enzima di nano-luciferasi bioluminescente acquistabile sul mercato, che consente di stabilire quantitativamente e rapidamente se un vaccino o  un farmaco è accettabile o da respingere prima di qualsiasi test di prova della durata di mesi se non anni come ora.

Link sullo screening rapido di farmaci e vaccini mediante proteine fluorescenti o enzimi bioluminescenti:

https://doi.org/10.1038/s41467-020-19055-7